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  • 1 anno fa
Trascrizione
00:00Dostoevsky di Damiano e Fabio d'Innocenzo, sei episodi su Sky, una cosa ci hanno insegnato
00:28i fratelli d'Innocenzo con il loro cinema. Nulla è imprescindibile dall'ambiente in
00:32cui viviamo, anzi in quell'ambiente ci nasceremo, cresceremo, moriremo. Se c'è un personaggio
00:37principale in questa prova seriale dei cineasti romani, ma cresciuti sul litorale laziale,
00:43non è un dato da sottovalutare, è lo squallore dei luoghi nei quali discende, più correttamente
00:49precipita, come un panno sporco in un lago torbido, la parabola umana ed esistenziale
00:54del capo poliziotto Enzo Vitello, al quale, ill'ipotimi, imprime una fisicità che si
01:00confonde nei controluci dei muri scrostati, degli scantinati che emanano putrefazione,
01:06dei cortili ingombri di immondizie. Dostoevsky è un serial killer che inanella una sequenza
01:12di efferatissimi delitti, dei dettagli dei quali i registi non ci risparmiano nulla,
01:17senza alcun collegamento tra loro. Vittime sono intere famiglie, anime solitarie, uomini,
01:23donne e bambini, non vi è alcun legame che li accomuni, se non le violente e sanguinose
01:27esecuzioni. La squadra di poliziotti, che indaga di seredati dalle facce spente e smunte dietro
01:33a un monitor a fumare sigarette interminabili, brancola come nel buio di un segreto inconfessabile,
01:39mentre Vitello, parallelamente all'indagine, deve chiudere una pratica molto più urgente e vitale,
01:44quella del rapporto con una figlia tossicodipendente uscita dalla sua vita e dalla quale, se non il
01:50perdono, vorrebbe almeno ottenere una pacifica indifferenza. Né un capo premuroso e solidale,
01:56né un collega rivista e ambizioso, riusciranno ad evitargli di confondere e sovrapporre vicenda
02:01professionale con vicenda personale. Come nella migliore delle tradizioni noir, le vicende del
02:06poliziotto e del malvivente, della guardia e del ladro, troveranno definitiva, univoca soluzione
02:12in un finale aperto quanto sconsolante. Black Doves di Joe Barton, sei episodi su Netflix.
02:20Black Doves è l'idea platonica di un thriller espionistico, con tutti i suoi elementi perfettamente
02:26sincronizzati per garantire un bel divertimento, ha scritto Roxana Aksadi su New York Magazine.
02:32Netflix ne ha già annunciato una seconda stagione e in Italia la serie è al primo posto tra quelle
02:37più viste. Cosa ne ha determinato il successo? Il cast stellare Keira Knightley e Ben Whishaw,
02:43insieme a Sarah Lancashire, la memorabile protagonista di Happy Valley, un volto mitico
02:48della serialità britannica visto che si è formata in Coronation Street, l'azione furiosa,
02:54dinamica e violenta degli scontri fisici che vede spesso in azione la Knightley,
02:58la cui destrezza e spiedatezza non ha niente da invidiare alla protagonista di Kill Bill,
03:03i dialoghi che mixano continua minaccia sotto la superficie delle parole ed una insopprimibile
03:09passione per lo black humor come quelli dei romanzi hardboiled. L'autore, Joe Barton,
03:14aveva già conquistato l'attenzione con la bellissima e inventiva serie noir Giri Haji,
03:20ma forse sono degli elementi melò che rendono i protagonisti più ricchi,
03:24attraenti di qualsiasi action movie. Può una spia innamorarsi di qualcuno e desiderare
03:29di vendicarsi della sua morte mentre uno scandalo internazionale senza precedenti coinvolge Gran
03:34Bretagna, USA e Cina? Se poi sei Helen Webb, agente sotto copertura e moglie del ministro
03:41britannico della difesa, con il quale hai fatto due figli e l'uomo che è stato ucciso era il
03:46tuo amante, nella tua vita nulla può più essere privo di stress o pericolo, tantomeno il Natale
03:52imminente. La vita del personaggio di Ben Whishaw, killer professionista, già addestratore di Helen,
03:59che insieme a lei affronta le infinite insidie del plot in cui sono entrambi coinvolti, non è
04:03priva di altrettanti traumi sentimentali. Qualunque siano le ragioni alla base del
04:08successo di Black Doves, sembra venuto il momento di farsi una domanda più ampia,
04:12dato che, come scrive una delle commentatrici europee più attente, Rebecca Nichols,
04:18su The Guardian, è stato un anno importante per i grandi nomi impegnati nello spionaggio sul
04:22piccolo schermo, ovvero la nuova serialità ha trasformato la spy story da sotto insieme
04:28periferico del thriller a genere di prima fila e attrazione popolare. L'amica geniale, storia
04:34della bambina perduta di Elena Ferrante, Francesco Piccolo, Laura Paolucci, Saverio Costanzo,
04:39quarta stagione su RaiPlay. Chi si aspettava che nella quarta e ultima stagione della saga
04:46delle amiche geniali, in quel groviglio di passioni, tormenti, invidie, rancori, stizze,
04:51rivalità, si trovasse il bandolo della matassa che risolvesse, una volta per tutte, l'ormai
04:57ultradentennale conflitto di odio e amore nato per una bambola contesa, persa e mai più ritrovata,
05:04rimarrà deluso. Chi ha divorato i libri sapeva già che il cerchio non si sarebbe simbolicamente
05:09chiuso neanche nelle ultime sequenze, quando le bambole, dopo un odissea di oltre 50 anni,
05:14torneranno nelle mani di Elena, ormai sessantenne. Lila è scomparsa da anni, di lei non si hanno più
05:21notizie, eppure la sua presenza grava ancora come i tempi delle scuole elementari, quando,
05:25con genio, spinse l'amica geniale verso un futuro di emancipazione, indipendenza, successo. La regia
05:33di Laura Bispori, la quarta dopo quelle di Saverio Costanzo, Alice Rohrwacher e Daniele Lucchetti,
05:38è generosa di primi piani che colgono la moltitudine di sensazioni che navigano nei
05:43volti dei personaggi. Alba Rohrwacher, di cui abbiamo ascoltato la voce narrante nelle prime
05:49tre stagioni, finalmente si mostra in tutta la sua disarmante malinconia, alla quale si
05:54sovrappongono durezza e determinazione, una resilienza ostinata fino alla stoltezza nell'
06:00accettazione senza condizioni del rapporto con Nino, Fabrizio Gifuni, che sa pescare nella
06:06natura controversa del personaggio con abilità. Sullo sfondo c'è un'Italia che si sforza di
06:11cambiare, nonostante decenni di malaffare, e la cui via di uscita sembra essere solo il ricorso
06:17alla violenza e alla brutalità, proprio come nel rione dove il tempo si è fermato, cristallizzatosi
06:23nella tristezza di vie sciatte e trascurate, come le anime che le percorrono quotidianamente,
06:28indifferenti alla tristezza di cui sono portatrici.
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