00:00La cosca d'indrangheta dei Mazzaferro di Marina di Joiosa Ionica a Reggio Calabria
00:06si era infiltrata anche nel business dei carburanti a Roma.
00:09Il clan, attraverso prestanomi, acquistava infatti con i proventi derivanti dall'evasione fiscale
00:14dei distributori di benzina dove praticare prezzi più bassi del mercato,
00:18alterando anche in maniera sleale la concorrenza.
00:21Tra le 25 persone raggiunte da ordinanza cautelare nell'operazione della Guardia di Finanza di Roma,
00:277 sono in carcere, fra loro 3 sono legate da vincolo familiare proprio al boss di questa cosca,
00:33un vincolo che veniva fatto pesare negli affari più complicati come una grave minaccia.
00:38Il lavoro dei finanzieri, su delega della Procura Capitolina e della direzione distrettuale antimafia,
00:43ha permesso di scoprire un sistema di frode fiscale e autoriciclaggio praticato da società definite cartiere,
00:49quelle imprese che mettono fatture per operazioni inesistenti, società di carta appunto,
00:55e dopo qualche anno spariscono, sperando di non lasciare tracce, ma tenendo in pancia l'iva mai versata allo Stato.
01:01Secondo l'accusa, le 5 società individuate nell'indagine erano riuscite a incamerare 7 milioni di euro in due anni,
01:08un patrimonio ora sequestrato e ottenuto commercializzando carburante.
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