00:00L'assessore alle politiche giovanili è Emanuela Di Giovambattista, un festival che ha paura del buio, che fa tappa all'Aquila. Qual è il senso per le politiche giovanili rispetto al sostegno a questo progetto?
00:13Allora, mi piace dirlo in due parole, che poi sono le stesse parole che abbiamo utilizzato durante il lancio nazionale di questa iniziativa.
00:22E' un festival fatto per i giovani di questo territorio e fatto da giovani del nostro territorio.
00:27Un festival fatto per i giovani perché è innegabile che un festival di questo genere è un festival fatto per aggregare i giovani,
00:36per dargli dei momenti sicuramente in cui riescano non solo a stare insieme, ma anche a fare delle attività culturali, che è un aspetto importante.
00:48Ed è anche vero per contarsi, per vedere che effettivamente sono una forza, sono una forza importante di questa città .
00:54E' fatta da giovani perché è portata avanti da giovani imprenditori del nostro territorio.
00:59Loro, con ovviamente tutte le persone che collaborano con loro, che sono tantissime, che hanno voluto investire sulla nostra città ,
01:06hanno voluto rimanere qui e hanno messo su un'attività importante.
01:10E quindi è compito nostro, di un'amministrazione comunale, di un ente locale, quello sicuramente di supportare questo tipo di iniziative.
01:18Ovviamente noi ringraziamo il circuito Keep On, ringraziamo gli artisti che gratuitamente, ricordiamolo,
01:27questo sarà un festival gratuito, parteciperanno a questa bella giornata.
01:33E voglio, ovviamente, è importante questa partecipazione perché in realtà anche nelle loro intenzioni, nelle intenzioni di questi artisti,
01:41si vede come in realtà il problema l'Aquila non è solo più un problema nostro, ma loro lo sentono ancora come un problema loro.
01:50E' stata molto bella un'espressione che il frontman degli After Hour, Manuel Agnelli, ha utilizzato durante la conferenza stampa di Bologna.
01:58Non vogliamo essere come tanti che sono venuti qui, che hanno fatto delle promesse e poi non ci sono più stati.
02:04Noi ci siamo, questa è una testimonianza che non veniamo una volta e poi andiamo via,
02:09ma che con quello che noi possiamo fare vogliamo continuare a dar voce a questa città , a questo territorio.
02:17Un festival all'Aquila, però tu hai detto in conferenza stampa, non vogliamo che la cosa finisca qui.
02:23In qualche modo si può pensare che ci sia continuità ?
02:26Sì, deve esserci continuità in realtà , poi non è che possiamo tornare io o noi, lo faremmo anche molto volentieri,
02:35ma non sarebbe più significativo se lo facessimo solo noi.
02:38La nostra speranza è quella che organizzando le cose che qui comunque hanno un senso e hanno un peso,
02:45invogli altre persone, altre situazioni a fare lo stesso.
02:53Quindi stiamo cercando di aprire una strada per cui poi altri artisti e non solo artisti
03:00possono pensare di venire all'Aquila perché qua è importante fare delle cose.
03:05La musica può aggregare, può ricostruire esattamente come il cemento?
03:09La musica, beh diciamo che ci sono delle priorità , la casa sicuramente è davanti a tante di queste priorità ,
03:19però anche il benessere psicologico dei cittadini è fondamentale,
03:24soprattutto di quella fascia di persone, i ragazzi, i giovani che devono avere un futuro
03:30e decidere ancora che cosa vogliono fare nel proprio futuro.
03:34Il fatto di vedere che nella loro città c'è ancora vita e per vita intendo vita culturale,
03:39sicuramente gli può dare un minimo di speranza e quindi anche un minimo di voglia di rimanere,
03:46di rimettersi in gioco, di ricostruire qua e di investire qua le proprie vite
03:51invece che di scappare da qualche altra parte perché qua è troppo difficoltoso.
03:55È importante organizzare queste cose perché organizzare la vita io penso che dia voglia,
04:01dia energia alle persone per rimanere del necessario che rimanga.
04:04Ma come sarà strutturato il festival?
04:06Il festival sarà strutturato in maniera da fare coesistere delle realtà culturali,
04:12delle realtà artistiche molto diverse fra loro, quindi il teatro, le performance di danza,
04:20le installazioni pittoriche, la videoarte, la musica, ci sarà tantissima musica naturalmente
04:26e speriamo che gli artisti, come è successo già in passato in altre occasioni,
04:30collaborino fra di loro proprio interagendo l'uno nello spettacolo dell'altro.
04:35Sicuramente le cose interagiranno all'interno dello stesso spazio,
04:39per cui ieri abbiamo fatto un sopralluogo per esempio cercando di capire dove mettere cosa
04:45in maniera da dare l'impressione di una continuità , quindi senza soluzione di continuità ,
04:51di uno spettacolo quasi unico che parta da una certa ora e finisca poi alla fine di tutto.
04:58Credo che, non l'abbiamo inventato noi praticamente come formula,
05:02però credo che queste cose siano ancora molto interessanti e diano molta libertà artistica
05:07anche a chi ha una personalità ben definita, è un'occasione per rimettersi in gioco
05:12e un'occasione per fare qualcosa di diverso.
05:14Quanti gruppi o artisti sono coinvolti complessivamente?
05:17Sono più di 20, gli artisti poi arrivano ad essere più di 60,
05:22perché ogni progetto poi coinvolge più artisti, quindi è un discreto numero.
05:28Però abbiamo già fatto questa cosa più volte, la macchina è oliata a livello organizzativo
05:33e anche gli artisti che hanno partecipato e che tornano molto volentieri qui all'Aquila
05:38ormai sanno che cosa devono fare per far sì che la cosa sembri la più naturale possibile.
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