00:00Alessandro Giuli, neoministro della cultura, ha sostenuto stamane un esame segreto all'Università
00:05la Sapienza di Roma. Si tratta dell'ultimo passo del suo percorso di studi in filosofia,
00:10prima della laurea, prevista a gennaio 2025, a 49 anni. L'esame, programmato inizialmente per le
00:17nove, è stato anticipato per evitare disordini, vista la contestazione annunciata dal collettivo
00:22studentesco Cambiare Rotta. Il ministro ha affrontato la prova di teoria delle dottrine
00:26teologiche tenuta dal professor Gaetano Lettieri, direttore del Dipartimento di Storia e Antropologia
00:32delle Religioni. Ha ottenuto il massimo dei voti, un 30. Si è trattato, ha detto Lettieri,
00:37di domande complesse, le quali ha risposto in modo esauriente e completo. Mentre Giuli svolgeva
00:42l'esame, all'esterno della facoltà si radunava una piccola folla di studenti del collettivo che
00:47protestavano con striscioni recanti lo slogan «Il ministro lo bocciamo noi». Riferimento a
00:52malcontento nei confronti delle scelte politiche di Giuli, che include anche la partecipazione a
00:57comitati e fondazioni ritenute non in linea con le ideologie del gruppo. Al centro delle critiche,
01:03oltre alla sua nomina ministro, la sua collaborazione con la Fondazione Leonardo
01:07Civiltà delle Macchine e la Fondazione Meddora, presieduta dall'ex ministro PD Marco Minniti,
01:11nonché il suo ultimo libro, Gramsci è vivo, ritenuto controverso da collettivo.
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