00:00Lo sfogo di un artista come Carlo Verdone lascia segno perché è uno degli attori romani più amati
00:06e leggere di questa sua sopportazione al limite per quanto riguarda i disagi nella capitale non
00:12passa certo inosservata. Nella lunga intervista rilasciata al Fatto Quotidiano, Verdone non usa
00:17mezze parole. Non ne posso più. Ci penso davvero due o tre volte a settimana. Famme scappa via.
00:23Non è un problema solo mio. Conosco tanti amici che stanno valutando concretamente di andarsene
00:29da Roma ed è la prima volta che succede. A complicare il tutto ci si mette anche il caldo,
00:34dice Verdone. Rende ancora più invivibile una città così complicata. È un caldo cafone di
00:39una volgarità incredibile. Aggrava tutto, deprime, scoraggia. Con questa temperatura non ce la
00:45facciamo ma il declino di questa città non è stagionale, è costante. Verdone fa riferimento
00:51anche agli incendi, spesso ad opera di piromani. Quando c'è stato l'incendio di Montemario,
00:55ero lì vicino, sottolinea nell'intervista. Stavo lavorando a Piazzale Clodi, ho provato a tornare
01:01a casa ma tutte le strade erano chiuse per fare passare i pompieri e la polizia. Ero pure in
01:06scooter e in teoria doveva essere più semplice venirne fuori. Invece sono finito incastrati
01:11in una specie di bolge infernale. Come mi muovevo, trovavo una strada chiusa. Ero stagio,
01:16non riuscivo più a tornare a casa. Ho scoperto che a Roma ci si può ancora perdere la mia età.
01:21Infine un messaggio al comune sul fronte lavori e disagi per il giubileo. Benvengano i cantieri,
01:26dice, probabilmente quando saranno finiti la città sarà più bella,
01:30ma siamo nel 2024, le cose andavano fatte molto molto prima.
Commenti