00:00Nuovo blitz degli ambientalisti di ultima generazione a Roma. Sei attivisti stavane
00:06hanno imbrattato di nero le colonne all'esterno del Ministero della Giustizia. I sei sono stati
00:11fermati dalla polizia e portati in commissariato. La loro posizione è al vaglio. Due persone hanno
00:17spruzzato carbone vegetale nero con un estintore contro la parete del Ministero in via Renula,
00:22mentre altre hanno appeso manifesti che recitavano l'articolo 9 della Costituzione che cita la
00:28Repubblica a tutela l'ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell'interesse delle
00:33future generazioni. E poi i seguenti fatti del 2023. 378 eventi meteorologici estremi,
00:4012 mila persone hanno perso la casa, 13 miliardi di danni, 456 milioni di tonnellate di CO2 emesse
00:48da eni. Vogliamo giustizia, primo ottobre in piazza del popolo. L'atto di vandalismo
00:53di ultima generazione contro la sede del Ministero della Giustizia è un'iniziativa
00:58inqualificabile, afferma il Vice-Ministro alla Giustizia Francesco Paolo Sisto. In
01:03una democrazia, scrive, la rivendicazione delle proprie convinzioni e l'espressione
01:08delle proprie idee possono e devono realizzarsi nel rispetto della legge. L'accanimento sistematico
01:13contro le sedi istituzionali o i monumenti storici è sintomo di una mancanza di senso
01:19civico e di rispetto verso la comunità che non può essere in alcun modo legittimata.
Commenti