00:00Bentornati a Non Solo Roma, l'ultima parte del nostro spazio dedicato all'informazione,
00:06all'approfondimento giornalistico, spazio al cinema in questa ultima parte di Non Solo Roma.
00:12In arrivo un film davvero importante, incentrato sulla straordinaria figura di Luisa Bonfanti,
00:18attrice romana nata nel dopo guerra e morta nel 1984, pensate a pochissime ore da Enrico
00:27Berlinguer. Una pellicola che non soltanto conta un cast davvero eccezionale, davvero straordinario,
00:33ma che ripercorre gli istanti di vita più importanti proprio della Bonfanti, dall'infanzia
00:38fino ad arrivare all'incontro con, pensate, Pierpaolo Pasolini. A raccontarci tutto chi
00:44la interpreta in maniera, devo dire, davvero magistrale, quindi do il mio benvenuto in
00:48collegamento video a Livia Bonifazi. Buongiorno Livia, ben trovata.
00:57Anche Livia ha il microfono spento, ti chiediamo di accenderlo per favore Livia, così riusciamo a sentirci.
01:04Eccoci, eccoci.
01:05Eccoci.
01:06Mi sentite?
01:07Sì, noi ti sentiamo, è un piacere per noi averti qui in questo spazio. Allora ti va
01:14di raccontarci innanzitutto com'è stato interpretare questa attrice romana straordinaria?
01:20Beh, insomma, è stata un'esperienza bellissima, sicuramente uno dei miei personaggi preferiti.
01:28Il film, La vera storia di Luisa Bonfanti, è stato presentato al Bifest e poi è stato
01:35accompagnato da me, da Franco Angeli, regista e autore della pellicola, in giro per tutta
01:42Italia, assieme spesso anche ai nostri produttori, l'Intelfilm, di Gianpietro Preziosa e Marco
01:48Puccioni. È un film molto particolare. Luisa è in qualche modo la metafora dell'Italia
01:59di quegli anni, una donna che nasce alla fine degli anni cinquanta, al Mandrione, una strada
02:05molto particolare di Roma, dove fino agli anni settanta un agglomerato di baracche si
02:13estendeva lungo gli archi dell'Acquedotto Felice, senza acqua, senza luce, senza servizi
02:19igienici. Luisa, da bambina... Quindi parliamo un po' della periferia più estrema di Roma,
02:28no? In realtà non è la periferia, perché è al centro della città, però era una strada,
02:40dall'altra parte dell'Acquedotto c'è un'altra Roma, quella piccolo borghese,
02:46quella dei dipendenti statali. Io invece sto dalla parte delle baracche, ma voglio fare un
02:51passo indietro. Il film inizia con un suicidio, questo si può raccontare, con il suicidio di
02:59Luisa, ma nel momento in cui il proiettile esplode dalla canna della pistola, prima che arrivi alla
03:07tempia, Luisa lo afferra tra le dita e ripercorre in quel milionesimo di secondi in cui il tempo si
03:16congella, ripercorre la sua vita, la ricerca delle ragioni della sua esistenza, sperando in qualche
03:24modo di trovare un disegno, di trovare un perché delle ragioni alla sua vita. Invece si rende
03:31conto che questa vita è un insieme casuale di eventi, se non avessi, lei dice, se non avessi
03:37incontrato quel tipo, se non fossi andata in quel luogo, la mia vita avrebbe percorso una strada
03:43differente. Quindi il ritorno all'incontro con Pasolini, quando lei è bambina, conosce casualmente
03:51appunto Pasolini che fa i sopralluoghi per Accattone, proprio lì al Mandrione. E allora comincia a
03:58pensare, ma forse, forse io posso fare solo finta, fare solo finta di vivere in una baracca, come se
04:06la mia vita non fosse poi esattamente questa. Posso fare come fanno gli attori, fare solo finta.
04:12Si innamora del cinema e comincia a fare la comparsa a Cinecittà nel 68. Il personaggio di Luisa è
04:22l'unico personaggio inventato di questa storia, ma la storia quella con la S maiuscola è la storia
04:28vera. Gli incontri che fa sono degli incontri con dei personaggi reali. Quindi comincia a fare la
04:35comparsa a Cinecittà, lavora in film di impegno civile, quindi conosce Scola, Maselli, Montalvo,
04:45e poi in questo film saranno proprio loro a raccontare di lei, a interpretare se stessi nel
04:54film e a raccontare questo personaggio, Maselli addirittura ad intervistarla. Dopo gli anni,
05:02durante gli anni dell'impegno politico, Luisa scopre anche l'amore e si innamora di uno dei
05:10pittori della Scuola di Piazza del Popolo. Poi negli anni 80, con la perdita degli ideali, Luisa
05:18finisce, anche qui quasi casualmente, a lavorare nel cinema pornografico e, come ho detto all'inizio,
05:25si uccide in una pensione dietro la stazione Termini, proprio a poche ore dalla morte di
05:31Enrico Berlinguer. Ora, questo poi è un film molto molto particolare perché è costruito,
05:39è frutto di diversi generi. Innanzitutto ci sono all'interno cinque canzoni originali scritte per
05:48me da Fabrizio Gatti che diventano dei veri e propri videoclip all'interno del film. Ci sono,
05:54c'è una grossa parte di repertorio fornita dall'archivio, dall'amo dell'archivio del
06:00Movimento Operaio Democratico, ci sono, c'è una parte di finto repertorio, c'è una parte di film
06:06vero e proprio e convivono tutti questi stili, in qualche modo creando un nuovo stile narrativo.
06:16Mi chiedevi all'inizio come è stato interpretare il personaggio di Luisa.
06:21Sì, sì.
06:22Allora, innanzitutto...
06:23Anche perché tu c'hai, permettimi Livia, tu c'hai raccontato appunto, giusto qualche dettaglio,
06:30chiaramente senza spoilerare troppo, però diciamo questi particolari si ricollegano in
06:36maniera forse estremamente attuale anche un po' a quello che purtroppo stiamo vivendo,
06:40no? Cioè l'immagine della donna un po' banalizzata in un certo senso. Forse è per
06:46quello che Luisa ha deciso di togliersi la vita, secondo te?
06:50Ma no, io credo che Luisa nel suo caso decida di togliersi la vita perché la fine della sua
06:57vita coincide con la fine di un mondo, con la fine di un periodo storico. Nel suo caso,
07:05è più questo.
07:06È per questo.
07:07Sì, nel suo caso è esattamente per questo.
07:11Quindi ti rifaccio la domanda, sì, come è stato interpretare questo personaggio?
07:17Allora, questo personaggio è nato innanzitutto da una pièce teatrale,
07:22sempre scritta e diretta da Franco Angeli, per me, e prodotta allora da Ettore Scola.
07:30Quindi questa storia è stata inizialmente un monologo e quindi ha richiesto un enorme
07:39lavoro da parte mia, sia sul personaggio che poi su tutta la parte anche musicale,
07:45tutta la parte cantata. Quando è diventato un film, tutto quello che io nel monologo,
07:52tutte quelle immagini che io nel monologo semplicemente evocavo e costruivo attraverso
07:58la parola, nel film, invece, sono in qualche modo esplose, cioè sono diventate delle immagini
08:05vere e proprie che sono diventate una parte narrativa molto importante di questo film.
08:14E quindi, insomma, è stato un lavoro diverso. Prima nel monologo e poi nel film mi sono dovuta
08:22immergere non solo nel ruolo di una donna nata in un contesto molto lontano dal mio,
08:29che parla in romano. Io sono romana ma ho dovuto proprio imparare. Il romano verace, no?
08:38Il romano verace, esattamente. Non solo questo, ma anche, soprattutto nel film, poi ho fatto un
08:49grande lavoro su una donna di quegli anni. Per esempio, c'è tutta una parte di nudo,
08:54quindi sul nudo di quell'epoca. Un nudo, in fondo, non così mostrato, ma un senso di un corpo libero.
09:05Sì, sì. Bene, immagino un lavoro davvero minuzioso, Livia. Allora, noi siamo in chiusura,
09:13però vorrei far vedere ai nostri telespettatori il trailer di, insomma, di questa pellicola
09:18incredibile. Però prima di lanciare il trailer, ovviamente, voglio ringraziarti di cuore per
09:23essere stata qui nostra ospite. Ci hai raccontato tanti dettagli. E volevo dire un'altra cosa
09:28importante, scusami. Cioè, che finalmente la vera storia di Luisa Bonfanti, dal 29 novembre,
09:35sarà disponibile in piattaforma, quindi per un pubblico molto più ampio rispetto a quello che
09:40ha potuto vederlo fino adesso, su Cicchigori TV, su Amazon Prime Video e su Cili, dal 29 novembre.
09:48Ecco, non c'è proprio scampo. Correte davvero a vederlo. Ti ringrazio davvero di cuore, Livia.
09:55Allora, noi facciamo vedere il trailer. Grazie ancora. A presto.
09:58Grazie, a presto.
10:00Ma come sono arrivata fin qui? Perché? È stata una serie di strane,
10:11vaghe circostanze che non avevo niente a che vedere le une con le altre,
10:15ma che sono state la mia vita. Ma io non c'entravo niente, io ero un'attrice.
10:20Come si dice quando sei sceso in piazza a protestare. La conoscevo già da qualche
10:25anno prima. E ti ritrovi pestamanettato sopra un cellulare. Allora, lei me la ricordo,
10:30questa ragazzina. Come si dice quando una ragazza è riversa all'angolo di un ponte.
10:37E i lacrimogeni preparano la vista per un nuovo orizzonte. Così subito?
10:41Guarda che cosa ha trovato il mio assistente su una bancaretta.
10:47E erano quelle parole alate che un giorno migrarono lontano per non fare ritorno.
10:55Bene, con queste ultime immagini abbiamo concluso il tempo a nostra disposizione.
11:07Torniamo nuovamente domani, sempre alle 13, sempre in diretta qui sul canale 14
11:12del Digitale Terrestre con un nuovo appuntamento di Non Solo Roma.
11:15Grazie a tutti voi per averci seguiti. Ringrazio ovviamente la mia regia. A domani.
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