00:00La Polizia di Stato, coordinata dai pubblici ministeri di Roma, ha eseguito un'ordinanza
00:05di custodia cautelare in carcere a carico di un 34enne italiano perché ha iniziato
00:10dei reatti di atti persecutori, sequestro di persone e lesioni aggravate. L'uomo non
00:15ha accettato la fine di una relazione durata alcuni anni, per questo avrebbe continuato
00:19a perseguitare l'ormai ex compagna anche sul posto di lavoro. Ed è proprio lì che
00:24sarebbe venuto l'episodio più grave, il trentenne approfittando di un momento in cui
00:29nel negozio non c'era nessuno, ha chiuso a chiave dall'interno la porta d'ingresso,
00:33spento le luci e ha spinto l'ex compagna dentro il bagno. Subito dopo sono iniziate
00:38le violenze, spezzato in due il manico di una scopa, l'avrebbe usato per colpirla
00:42più volte. Dopo circa due ore, dopo aver estorto alla donna la promessa che non sarebbe
00:46andata in ospedale, né tantomeno a sporgere denuncia, l'uomo l'ha liberata. Sono stati
00:51i familiari della vittima a capire però per primi cosa fosse successo e a denunciare l'episodio,
00:56gli agenti del commissariato, dopo aver interrogato la ragazza, hanno rintracciato il 34enne che
01:02è stato accompagnato nel carcere di Regina Celi a disposizione della magistratura.
Commenti