00:00Dopo 165 giorni ci ritroviamo in campo, intanto che sensazioni hai provato tu come direttore tecnico e che sensazioni hanno provato i ragazzi?
00:11Sensazioni anche emozionanti, non vedevamo l'ora, i ragazzi hanno chiesto con forza di ritrovarsi prima di cominciare la preparazione con le loro squadre
00:33questo è anche il primo obiettivo, quello di ritrovarsi insieme, di stare insieme, di anche pensare come squadra, non solo come abbiamo gestito questa quarantena a livello individuale
00:47fino adesso abbiamo dato loro dei programmi di preparazione fisica per poter lavorare intensamente sull'off season, che era un'off season prolungata
01:38per cui non c'è un obiettivo vero e proprio di palla a mano, faremo degli allenamenti cortissimi di palla a mano di tre quarti d'ora, un'ora massimo al giorno e questo è l'adattamento
01:50L'altra parte è la preparazione fisica quindi come non mai questa settimana sarà dato la priorità alla preparazione fisica per cui sono venuti anche Paolo Garvielli e Riccardo Carbonaro dell'area performance
02:05che effettueranno test ma soprattutto si faranno conoscere e conosceranno i giocatori a livello individuale per poter poi veramente seguirli in questi sei mesi che li separano dalle competizioni europee riguardo i nostri giovani e alla settimana di novembre riguardo la Serie
02:26Avete ricominciato naturalmente da pochissimo però come hai visto i ragazzi, come li hai ritrovati dopo tanto tempo?
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