00:00A questo punto, a questo punto abbiamo, io volevo anche un caffè perché qua, Piero,
00:24io ogni tanto mi porto, io voglio, ma come mai, io il caffè, ma questo caffè in moca,
00:29in moca arra, c'è o non c'è? Perché io voglio il moca arra, perché è il caffè vostro,
00:35vero Piero? E' squisito, fra parentesi, io voglio bere un caffè perché a me piace più il caffè,
00:40sono squisite tutte queste cose, ma ho bisogno di un caffè, grazie, caffè moca arra, eh,
00:46mi raccomando, grazie. Allora, a questo punto, a questo punto, l'amore dice, ma cosa c'entra
00:52il personaggio che invito ora con l'amore? Poco, anche perché non è nemmeno tanto bello,
00:57è molto bravo, ma non è bello. Amici, il mago Max, eccolo qua, ora,
01:08questa, questa Narciso me la paghi, eh? Perché? Perché sì, va bene,
01:15stasera vedrai che ti convinerò a qualche cosa. Dunque,
01:19signore e signori, buonasera. In genere un prestigiatore si riconosce dalle torture,
01:29dalle carte, e stasera voglio fare degli effetti con delle carte, ovvero sia con il mazzo di carte,
01:37però per far questo ho bisogno anche dell'aiuto di una signorina del pubblico,
01:43e vorrei che la signorina, in quell'angolo, se potesse darmi una mano.
01:48A proposito, la signorina dell'angolo, non so se l'avete riconosciuta, è una nota presentatrice
02:01di di Terra Monte Carlo, se non erro. Sì, è Radio Monte Carlo. Radio Monte Carlo. Radio e
02:06Tele, ci tengo però a nominarle tutte e due. Allora, non ha bisogno di presentazioni,
02:12ma io vorrei, senti, vorresti fare una presentazione qui da, innanzitutto devi dire che,
02:18devi dire il tuo nome per benino, che la gente ti ha già riconosciuta, ma qui per gli amici,
02:22qui del locale, qui dal Caffè Pascoschi stiamo trasmettendo Caffè Pascoschi. Ecco,
02:29faccio una presentazione completa? Come vuoi, sì. Signore e signori, buonasera,
02:33dal Caffè Pascoschi stiamo trasmettendo Caffè Pascoschi, che mi sembra anche ovvio,
02:39con Narciso Parigi a cui va il primo, grosso, enorme applauso di questa serata, perché è una
02:47colonna nella nostra musica leggera, è il personaggio senz'altro più in vista di Firenze,
02:52quindi siamo onorati di averla qua stasera, e il mago Max, che non so che cosa mi faccia fare
02:57stasera. Comunque io sono Daniela Palandri. Grazie. Non mi fa sparire il cappello,
03:04però, Mago Max, perché ci tengo. Grazie. Daniela, ma potresti venire sempre te a fare
03:09un po' di presentazioni qua per noi? Ah no, no, lei è bravissimo. Ora poi mi dai anche di lei.
03:15Senti, va bene che io non ho più vent'anni, ma dammi del tuo. Tu sei bravissimo. Grazie. Non
03:20sono bravissimo, ma non lo so, anch'io. Bravissimo è bellissimo, perché la bellezza è importante e la
03:25bravura è molto più importante della bellezza. Hai capito un acciso? Meno male, mi salvo con la
03:35bravura allora. Senti, Daniela, io ti lascio qui. Posso dare il microfono a Daniela? Ha bisogno di
03:44parlare, Daniela, in questa cosa? No, è la prima volta nella mia vita che non ho bisogno di parlare.
03:49Allora, Daniela, io ti lascio lì. Si può appoggiare lì se ne abbiamo bisogno. Perfetto,
03:56hai fatto una scelta favolosa allora. Grazie. Non lo sapeva? No, no, non lo sapevo. È tutto
04:04fatto? Sì, sì, è una cosa che mi ha sorpreso. Bene, allora, Daniela, io voglio fare con te un
04:12gioco con delle carte, cioè con il mazzo di carte. Di poker? Beh, diciamo che sì, potrebbe essere un
04:19poker, potrebbe essere qualsiasi altra cosa. Dunque, io farò, aspetta, facciamo un po' così,
04:27ecco, e dividiamo di nuovo il mazzo. Adesso io farò scorrere le carte in questa maniera e tu mi
04:34dirai stop quando vuoi. Va bene? Stop. Qui. Allora, prendiamo la prima carta e la vogliamo
04:42appoggiare coperta sulle giro? Perfetto. A questo punto, quello che voglio fare io, abbiamo scelto
04:50una carta dal mazzo. Quello che voglio fare è cercare le altre quattro carte in una maniera un
04:56po' inconsueta, un po' strana. Ovvero sì, io metterò il mazzo di carte alle mie spalle e cercherò
05:02di ritrovare le quattro carte che supporrò che siano uguali alla carta scelta. Questa, ecco,
05:16questa carta qui, io suppongo che sia uguale alla carta scelta da Daniera e l'appoggio
05:21sulle giro. Adesso vado a ricercare le altre due carte e suppongo che anche questa carta sia
05:38uguale alla carta precedentemente scelta. Non voglio però indicazioni. A quella precedentemente
05:45scelta è quindi che sarà uguale anche alla prima carta. Ecco, l'ultima carta può darsi che sia
05:53anche uno sbaglio, ma questo spero che me lo perdonerete. No? Qualcuno ha sentito proprio
05:59qui? No? No? No? E va bene. E suppongo, spero e mi auguro che questa sia la carta uguale alle
06:06precedenti. Bene, a questo punto non facciamo altro che scoprire le carte e per prima quella
06:17che ha scelto Daniera, che è un asso di fiori. E abbiamo, certo è stata una scelta molto molto
06:28fortunata, un asso di fiori, un asso di cuori, un asso di picche e un asso di quadri. Bravissimo,
06:41bellissimo. Bene, allora abbiamo preso quattro carte e sono le carte più belle del mazzo,
06:54e sono i quattro assi. Daniera, senti, senza guardare, non le guardo neanche io,
07:00sapresti dirmi il colore del primo asso? Nero. Nero. L'hai vista? No, non l'ho vista. E infatti
07:13è il nero. Nero. È il nero. Ecco, me lo vuoi tenere in mano? Ecco, perfetto. Bene. E l'ultimo,
07:21il colore dell'ultimo asso? Nero. Eh ma allora lo sai, è nero anche l'ultimo. Nero. E mettiamo
07:28l'altro asso nero vicino all'altro. Perché hai scelto l'asso nero? Così, mi è venuto in mente nero.
07:35Anche a me piaceva molto il nero, e infatti gli assi neri li ho io, e tu hai gli assi rossi.
07:44E' vero, non giocherò mai a carte con te Max. Eh? No. Bene, allora, a questo punto io penso di
07:59aver quasi concluso i miei effetti, e spero che siano stati interessanti. Però ecco, cioè nel
08:09modo di trovare le carte, di ricercare le carte nel mazzo o meno, ci sono tante, tante maniere. E
08:15vorrei farvela vedere un'altra, se permettete. Sì, Daniela, me la prendi, me la scegli una carta?
08:28Una qualsiasi. Quella che vuoi. Questa qua. Guardala che bella. La guardo? Certo, e falla
08:34vedere anche agli altri. Tu non guardare. Non guardare, io mi rigiro. D'accordo? La vuoi
08:41mettere sul mazzo? A me parlare così e dover lavorare è veramente difficile. Vuoi alzare
08:49un attimo? Ecco, così, e copriamo. Adesso vi farò vedere com'è che si ricerca e come si ritrova una
08:59carta nel mazzo, senza però guardare la faccia delle carte, soltanto sfogliarle. Che sicuramente,
09:04cioè, non so se te ne sei accorta, ma la tua carta aveva un segno particolare sul dorso. No,
09:09non me ne sono accorta. Mi sembrano tutte uguali quelle carte. Eppure, eppure era abbastanza
09:14visibile. Proprio non l'hai visto? No. Guarda, eppure era l'unica carta del mazzo. Che carta
09:26avevi scelto? Il quattro di denari. Il quattro di denari. Ma era rossa prima. Era rossa. Allora,
09:36il quattro di denari che era l'ultima carta blu del mazzo. Però è un attimo, perché poi ritorna
09:41subito di nuovo rossa. Complimenti. Grazie. Ringrazio te della tua collaborazione, del
09:53tuo intervento e veramente sono stato onorato. Va bene, a quando la prossima partita? Beh,
09:58può darsi la settimana prossima. Però il mazzo di carta lo porto io. Va benissimo, d'accordo.
10:03Grazie, buonasera. Ciao, arrivederci.
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