00:00Signori e signore, io ho il piacere di presentarvi la rinomata compagnia dei quattro specializzata
00:15nei testi di Samuel Bequet, Bertolt Brecht e García Lorca, vi prendono parte i grandi
00:25attori, Daniel Sottoscala, Paola Senzaquattrini, Enrico Maria Avellino, nel senso una fermata
00:48prima e io. Dunque lei sarebbe la nota scrittrice Flora Volpetti. Esattamente. Ed è venuta
01:09nel nostro manicomio per prendere alcuni appunti perché vuole scrivere un nuovo libro. E
01:13sì, voglio scrivere un romanzo ambientato al manicomio. Benissimo, io nella mia qualità
01:19di direttrice di questa clinica psichiatrica le mostrerò dei soggetti veramente interessanti.
01:25Guardi, due pazzi stanno venendo verso di noi. Voterlo. Vede, questo crede di essere
01:54Napoleone Bonaparte. Interessante. Vuole che lo interroghi? Sì, grazie, mi fa un piacere. Tu,
01:59chi sei? Napoleone e passati la seconda. E chi te l'ha detto che sei Napoleone? Il padre
02:14eterno. Non gli da feretta, io non gli ho detto nulla. Ciao Mario. Ciao. Ti vedo palido
02:43e macciato, ma tu stai male? Sto male, sì, sono ammalato. Vai da un medico. Sono andato,
02:49ma ho ordinato le iniezioni, ma non so dove andare a farmele fare. Vai in un ambulatorio.
02:58L'ambulatorio, sì facile, se era l'ambulatorio sarò bello andato. Devo andare proprio dove
03:03mi ha detto il dottore. Ah, e? Mi ha scritto anche qui sulla cosa, sulla ricetta dove devo
03:09andare. E dove? Ecco qua, guarda. Dunque, iniezioni di calcio e ascorbina. Sì, ma è un
03:18ricostituente questo, ma la strada dove devi andare a fartere, dov'è? Eccola qui, l'è scritta qui,
03:23chiari. Io devo andare in via endovenosa. No, e poi quest'imbecillo non ci ha messo neanche il
03:31numero, nulla. Via endovenosa e va. L'imbecillo sarebbe il medico. Io ho domandato anche alla
03:36guardia comunale, ho detto scusi, in dov'è via endovenosa? E lui che cosa ti ha risposto? Mi ha
03:41detto lì accanto a Piazza Antramuscolare, vado a cercarlo. Signora, signora. Sì, mi dica. Scusi
04:02tanto. Guarda, ho fuori un appuntamento. Sì, lo so, avrei bisogno di un favore. E mi dica,
04:07mi dica. Senta, ho tanta voglia di fumare una sigaretta. Mi dispiace, ma io non fumo. Non è
04:13mia idea di fumare, sono io. Bene, ma se non fumo non ho neanche sigarette. Ma io fumo le
04:18sigarette e ce l'ho. E allora se le fumi? Se le fumi, discorso, se le fumi. Se potevo,
04:24l'ho un po' idea come sto. Abbia pazienza, non me ne ero accorta. Mi dispiace tanto,
04:31scusi. Prego. Dove le tieni le sigarette? Ce l'ho in tasca lì qua, guarda. Mi spolti la mano
04:37per l'ammortire. Ecco la sigaretta. Abbia pazienza, me la frullo un pochino, sono dure.
04:43Sì, va bene. Grazie. Ecco, guardi, fatto. Che me la bocca, ecco, grazie. Va bene, così,
04:49ecco. Va bene così? Sì, grazie. Arrivederci, eh? Signora, oh signora. Assomma, abbia pazienza,
04:53ti ho detto che ho fullo un appuntamento. Oh, che mi lascia così, la guardi come sto. Lo
04:57capisco, mi dispiace, ma d'altronde cosa posso fare? No, dico, mi ho dato la sigaretta ma vorrei
05:01anche accendere. Abbia pazienza, ma se non fumo non ho neanche fiammiferi. Eh, ma io fumo
05:05fiammiferi, ce l'ho. Ah, capisco, beh, è così. Sono in tasca lì, attenta la mano, per l'amor di
05:11Dio. Sì, scusi. Pianino. Ecco fiammiferi. Me lo frega? Sì, ti lo frego, sì. Ecco,
05:20fatto. Grazie. Arrivederci, eh? Signora. No, ma ancora, ma abbia pazienza. Abbia pazienza,
05:27io ho detto me lo frega, lei mi frega tutta la scatola. Mi scusi, mi scusi, ero distratta.
05:34Arrivederci, eh? C'è anche qui, signora. Allora, scusi. Mi faccio un appuntamento. Vorrei
05:40fare due tirate, fatte bene. Me lo regge, grazie. No, signora, abbia pazienza, pianino,
05:46eh. La me la tira, abbia pazienza. No, la guardi come sto, e lei me la tira. Non me
05:52la tiri, pianino, eh, se non che fumo. Pianino, vabbè, pianino. Grazie. Così, va bene, così.
05:56Ecco. Ora, ora meglio. Piano piano l'impara. Ecco, non male. Un altro. Vabbè, l'ultimo via,
06:14ecco. Grazie, me la mette lì, perché ecco. Ecco, va bene. Grazie. Grazie tanto. Arrivederci.
06:24Arrivederci. Scusi, scusi, guardi, ormai ho perso l'appuntamento. Ah, mi dica. Mi tolgo
06:29una curiosità. Due, se posso. Eh, invalido, invalido di guerra. No, no, sono riformato
06:35di pace. Ah, capisco. Un incidente automobilistico. No, ma che no, no, io sono sempre a piedi,
06:41per l'amore di Dio, l'automobile non la posso vedere. Ah, ho capito. Ha avuto una paralisi.
06:47No, già, che paralisi, sì, ho le orme, mi ho dato la paralisi, mi vuol dare. Ma allora,
06:53scusi, mi tolgo una curiosità. Sì. Ma perché lei allora tiene i bracci così? No, perché
06:57mia moglie mi ha detto, vai fuori e comprami un pezzo di nastro lungo così qua. Ma allora.
07:18Ciao Mario, ma scusa, perché tieni la sedia così? Chi è? Sono io, sono qua. Dove qua? Qua.
07:31Ti ho chiesto perché tieni la sedia così. No, siccome, quando, eh? Ti ho chiesto perché
07:42tieni la sedia così. Ma cosa voci, non sono mica sordo. Tengo così perché sono stato
07:49dall'oculista. Cosa c'entra l'oculista? Mi ha detto che ho la vista stanca.
07:55Scusi signore, signore scusi, guarda, mi sta fermando l'orologio. Sate in minore per favore.
08:16Eh no signora, non glielo so dire. Lo sa perché? Perché mia moglie quest'estate l'è andata in mare.
08:21E che c'entra scusi? Quando mia moglie va al mare, l'orologio va al monte, ha capito? Ora
08:28prima lo ripigli. Ma come faccio? Devo sapere che ora è in tutti i modi. Ma scusi, non c'è
08:32l'intorno di un orologio? No, ma che ce n'era uno, l'hanno rotto i tempisti. Come faccio?
08:38Devo sapere, guarda, mi sta fermando l'orologio. Ma scusi, ma lei è fiorentina? Ma certo che sono
08:42fiorentina. E allora dovrebbe sapere a Firenze per saper l'ora. Non c'è mica bisogno di un
08:46orologio. Ah no? No, c'è un sistema. E allora me lo insegni, me lo dica. Io lo insegno sì,
08:51che sa cantare lei. Ma insomma mi arrangio. Ecco, la prova a cantare un pezzettino di
08:55canzone comunque. So, che mi sei arrangiato? Qualunque cosa, basta la canti via. Vola
08:59colomba bianca vola. Sì ma un po' in più forte. Più alta? Sì. Vola colomba bianca vola. E
09:07un basta, cantiamo insieme via. Vola colomba bianca vola. Ma che vi sembra che sta l'ora
09:19di cantare? E sono le due e mezzo di notte. Le due e mezzo signora, lo rimette. Grazie.
09:38Oh Mario, come va? Guarda Aldo, scusami. Io non ti posso salutare più. Come? Non mi puoi
09:52salutare? Siamo amici no? No, eravamo amici, ormai non siamo più amici. Non siamo più amici?
09:58Perché? Guarda io non ho neanche il coraggio di guardarti in faccia. Perché non mi vuoi
10:04guardare? Guardami, siamo amici. Lo so ma ti ho fatto una cattiva azione. Ma hai fatto una
10:09cattiva azione? Che cosa mi hai fatto? Senti Aldo io te lo dico, però fatti forza perché è una
10:15cosa grave, è grave. È grave? Sì. Che vuoi fare oggi non è più niente grave. Non mi dare una
10:23brutta notizia perché soffro di cuore. Soffri anche di cuore? Ho un soffio. Un soffio? Ogni
10:31tanto fa. Che ci vuoi fare? Te lo dirò piano piano. Eh dimmelo. Senti Aldo, sta su Aldo.
10:39Che c'è? Aldo io. Che c'è? Io sono l'amante di tua moglie. Ebbene solo per questo? Siamo amici
10:50più di prima siamo. Ma come Aldo, ma è possibile? Io ti dico che sono l'amante di tua moglie e tu
10:56dici siamo amici più di prima. Ebbene si capisce, queste sono stupitaggini. Come stupitaggini? Al
11:02tempo di oggi con cosa sono? Stupitaggini queste. Ma guarda Aldo, a parte tutto, ma l'azione che
11:08compiva tua moglie contro te, ma te l'immagini quando lei ti diceva che andava alla sarta,
11:12dalla modista, dal calzolaio, dal pellicciaio, non era vero. Non era. Veniva con me. Lo sapevo,
11:19lo sapevo. Come lo sapevi? Lo sapevo, si capisce che lo sapevo. Ma roba la pazza. Vedi Aldo,
11:26c'è un'altra cosa grave. Quando tua moglie veniva con me, io la pagavo come si paga una donna da
11:34strada. Hai capito? Le davo 20 mila lire. Facevi bene, facevi bene. Ai tempi d'oggi caro mio se
11:40non ci aiutiamo in famiglia come si va avanti? Ma Aldo allora sei un cinico sei? Ma come? Io ti
11:48dico che sono l'amante di tua moglie, che quando vado con lei la pago come si paga una donnaccia
11:54e tu non dici nulla. Che vuoi che dica? Io quando vado con tua moglie non gli do neanche una lira.
12:00Che lavoro, mamma. Ah Mario, Mario, ha letto il giornale? No. Ma guarda qui che lavoro. Che
12:20successo? Guarda, guarda che ingegnere ci sa. Costruito un ponte, due giorni dopo l'inaugurazione
12:29crolla. Guarda che lavoro, dimmi se. Lo so, ma vedi il fatto è che i ponti in Italia non li
12:34sanno costruire. No. Cioè non non li sanno controllare, cioè non sanno provare se regge o
12:43non regge. Collaudare insomma. Si non li sanno collaudare. No. No, perché vedi, per collaudare
12:47per un ponte bisognebbe fare una cosa. Prendere dei grossi torpedoni. Sì. Poi andare a Montecitorio
12:54e caricare tutti i deputati. Poi a Palazzo Madama e caricare tutti i senatori. Poi con questi grossi
13:01fulman, con tutta questa gente dentro, andare in mezzo al ponte e fermarli lì. Ora, se il ponte
13:07regge. Bene. E se non regge? Meglio. Grazie Mario. Signori, vi abbiamo presentato la compagnia dei
13:20quattro. Vi hanno preso parte? Tiziana Allare. Carmen De Silva. Aldo Ceccherini. Mario Marotta.
13:37Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
Commenti