00:00In genere, quando parliamo di vulcani, l'immaginazione va subito alla montagna, il Vesuvio, l'Etna,
00:15i vulcani hawaiani.
00:17Questo vulcano, a differenza, non ha un edificio vulcanico in senso stretto, perché al seguito
00:23di grosse eruzioni esplosive si è formato una depressione, quindi la vedete in parte
00:29qui nel caldera più recente, in cui non si vede in realtà l'edificio, perché non
00:34c'è più, perché probabilmente questa è una fase successiva, non è solo in Campi
00:37Freghe che ha questa sicuretà, pensiamo a grosse caldere come quella di Santorini, nel
00:41vulcano Cracatoa, le grandi e famose caldere americane, Yellowstone Caldera, in cui non
00:46ha un edificio ma è un'ampia aria in depressione che ha caratteristiche simili, oppure l'altra
00:52caldera californiana, quella di Long Valley Caldera.
00:59Abbiamo registrato in questi ultimi due anni, dal 2023 al 2024, l'intensità maggiore in
01:13termini di energia liberata ed in particolare le magnitude più alte registrate negli ultimi
01:1840 anni.
01:19Cosa determinano queste manifestazioni, ossia cosa c'è sotto il vulcano?
01:23La deformazione del suolo che sono state misurate e acquisite dalle costellazioni satellitari,
01:30per esempio quelle di ESA, ERS ed Envisat e quelle successivamente dell'agenzia spaziale
01:36italiano Cosmo Skymed e ora la nuova generazione di satelliti che sono le Sentinel, la tecnica
01:41utilizzata per fare queste indagini è l'interferometria differenziale che ci permette di valutare gli
01:48spostamenti del suolo in due momenti diversi successivi sulla stessa aria.
01:53I satelliti ci danno anche l'opportunità di misurare oltre che la deformazione del
01:59suolo, anche altri parametri che sono fondamentali nei contesti vulcanici uguali alla temperatura
02:04al suolo.
02:05In particolare l'esempio della costellazione Landsat ci ha permesso di ricostruire la storica
02:09delle temperature a partire dagli anni 90 fino a oggi e negli ultimi tre anni si è osservato
02:16una variazione importante anche della temperatura superficiale.
02:21Su questa sorgente c'è un grosso accordo tra la comunità scientifica, grossomodo ci
02:25troviamo tutti, il mio gruppo di geofisica del CNREA ma anche i colleghi dello Stellatore,
02:30grossomodo c'è un grosso accordo, i problemi interpretativi nascono dalla parte più superficiale
02:35in cui sono stati apposti diversi modelli, io con il mio gruppo abbiamo apposto sul modello
02:39geodetico tridimensionale distribuito della sorgente al di sopra della porzione strettamente
02:45magmatica, tra i tre è il chilometro in cui è la zona intensamente fratturata in
02:52cui le pressioni sono governate dai fluidi, probabilmente i fluidi magmatici che sono
02:57anche responsabili delle sovrappressioni che producono la smisità di questo volume di
03:02roccia e poi nella parte più alta a partire dal 2021 si è voluta innestare una regione
03:07che corrisponde proprio a 400-500 metri sotto l'attuale centro di Solfatara fino alla zona
03:13di Piscelle che è subito dopo quel versante e che potrebbe essere l'attuale responsabile
03:20degli incrementi anche dei terremoti, delle temperature registrate e delle deformazioni
03:27suoi.
03:43Siamo a Pozzuoli, nella d'Astena di Pozzuoli, che è il punto in cui registriamo in modo più
03:55vistoso il fenomeno del bradesismo, in quanto qui avremmo dovuto avere acqua come era due o tre
04:01anni fa praticamente, c'era dell'acqua qui, invece io cammino ora sui sedimenti del fondo
04:06di questo porticciolo, questo fenomeno viene registrato anche dagli antichi romani che comunque
04:11ne facevano una descrizione anche puntuale, ma oggi con la tecnologia abbiamo anche una
04:17possibilità di studiare questo fenomeno in tutta la sua interezza. Possiamo avvalerci anche di
04:23strumenti e di tecnologia per poter misurare impercettibilmente qualsiasi andamento del suolo
04:30a seguito di questo fenomeno. Dati satellitari, dati diretti sul campo, dati da drone, tutta
04:37questa mole di dati deve servire, deve essere messa a disposizione della comunità scientifica
04:41per poter trovare insieme una soluzione e poter fonteggiare meglio il problema in caso di emergenza.
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