00:00 L'Europa è sempre più lontana dall'Italia e dal suo mezzogiorno. I fondi della politica
00:08 di coesione, che per il periodo 2021-2027 destina al paese oltre 40 miliardi di euro,
00:15 non sono riusciti a ridurre il divario nel reddito pro capite con le altre aree dell'Unione europea,
00:19 che anzi continua ad aumentare. La politica di coesione e il mezzogiorno,
00:24 vent'anni di mancata convergenza, è il titolo del nuovo studio dell'Istat che racconta il
00:29 distacco crescente con il resto dell'Unione europea. Nel 2000 nessuna regione italiana
00:33 era fra le ultime 50 per reddito, misurato come pilla pro capite, a parità di potere d'acquisto.
00:40 Ora ce ne sono 4, la Puglia, la Campania, la Sicilia e la Calabria. E questo nonostante
00:45 l'allargamento ai nuovi paesi dell'Unione europea, abbia fatto calare il dato medio.
00:49 Anche al di fuori delle regioni meno avanzate, un progressivo allontanamento dall'Unione europea
00:54 ha segnato tutto il paese. Tra le prime 50 regioni in Europa per reddito, 10 erano italiane
01:00 nel 2020, ve ne sono rimaste solo 4, la provincia autonoma di Bolzano e di Trento,
01:05 la Lombardia e la Valle d'Aosta. Il mezzogiorno, con l'eccezione dell'Abruzzo,
01:09 rappresenta oggi l'area più vasta e popolosa di arretratezza economica dell'Europa occidentale
01:15 per l'Istat e le sue difficoltà sono interamente dovute alla mancanza di lavoro. Del resto,
01:20 il tasso di occupazione è inferiore alla media europea di ben 20 punti percentuali. In questo
01:25 contesto però, una speranza viene dagli ultimi 4 anni, favoriti dalla fase di investimenti post-Covid.
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