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Catania - Scommesse online, scoperta evasione fiscale da 600 milioni (05.05.21)

Pupia
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https://www.pupia.tv - Una presunta evasione fiscale per 600 milioni di euro è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Catania a seguito di una verifica su una società attiva nel settore delle scommesse online. Le violazioni contestate riguardano l'Ires (Imposta sui redditi delle società) e l'imposta sulle scommesse. Denunciate due persone per omessa dichiarazione delle imposte sui redditi. Gli accertamenti, condotti dagli esperti del Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catania, hanno riguardato un arco temporale che va dal 2013 al 2016 e sono partiti dopo l'esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del tribunale etneo a febbraio nei confronti di 23 indagati per esercizio abusivo di gioco e scommesse, truffa aggravata e autoriciclaggio aggravati dall'ipotesi di avere favorito il clan mafioso Santapaola-Ercolano.

L'operazione, denominata “Doppio Gioco”, portò anche al sequestro di 80 milioni di euro. Da quell'inchiesta sono nati gli accertamenti fiscali su una società di diritto maltese che curava, senza autorizzazione, la raccolta delle scommesse attraverso diversi giochi online: scommesse sportive, giochi e casinò virtuali, poker live. Gli accertamenti hanno consentito di appurare in primo luogo che la operatività della società, curata da due imprenditori catanesi, "era in realtà tutta incentrata sul territorio nazionale - spiegano le fiamme gialle - e, in particolar modo, a Catania, dove è stata accertata la maggiore raccolta di giocate". Di conseguenza, è stato ricostruito l'intero volume delle puntate, raccolte in Italia grazie a centri scommesse che, seppur formalmente costituiti come ditte individuali, "agivano sotto la direzione dei due imprenditori". I profitti venivano poi fatti affluire nei conti della società maltese e, da lì, ulteriormente riciclati nell'acquisito di terreni, fabbricati e società in Puglia ed Emilia Romagna, oltre che in Germania.

Secondo la Guardia di finanza, quindi, esisteva "una stabile organizzazione" della società maltese in Italia, che nel periodo considerato "ha conseguito ricavi non dichiarati per 570 milioni di euro, omettendo la relativa dichiarazione ai fini delle imposte sui redditi". I due imprenditori, già destinatari dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere per l'operazione “Doppio Gioco”, sono così stati denunciati anche per reati tributari. Gli accertamenti della Guardia di finanza di Catania, inoltre, hanno consentito di appurare che nello stesso periodo la società ha omesso la dichiarazione dell'imposta sulle scommesse per un importo di circa 30 milioni di euro. (05.05.21)

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