Monfalcone (GO) - Estorsioni a imprenditori stranieri: 2 arresti (02.10.19)

  • 5 anni fa
https://www.pupia.tv - Nei giorni scorsi i finanziari del comando provinciale di Gorizia hanno eseguito un’ordinanza, emessa dal giudice per le indagini preliminari del tribunale ordinario di Gorizia, che ha disposto le misure cautelari degli arresti domiciliari nei confronti di due monfalconesi, un uomo, di 65 anni e una donna, di 55, ritenuti responsabili di plurime condotte estorsive perpetuate a danno di diversi imprenditori stranieri (prevalentemente di origine bengalese), titolari di aziende operanti in subappalto all’interno dello stabilimento navale di Fincantieri Spa di Monfalcone.

Le indagini, iniziate ad agosto 2018, condotte dai finanzieri della compagnia di Monfalcone, scaturiscono da una denuncia, presentata da parte di un lavoratore dipendente, nei confronti del proprio datore di lavoro (entrambi di origine bengalese), per fatti minimamente riconducibili a quelli che, da lì a poco, avrebbero attirato l’attenzione degli inquirenti. Infatti, le attività investigative immediatamente condotte dai militari operanti nelle fasi successive alla denuncia, sotto la direzione della Procura di Gorizia, hanno permesso di individuare l’esistenza di un sistema criminoso ben più ampio e complesso, ideato e realizzato dai due soggetti monfalconesi colpiti dal provvedimento restrittivo.

Gli arrestati, approfittando delle forti relazioni esistenti con i titolari di alcune aziende committenti operanti nello stabilimento, si sono inseriti quali intermediari illeciti tra la domanda ed offerta di manodopera, manovrando a proprio vantaggio il meccanismo del subappalto e facendo leva sulla condizione di ricattabilità degli stranieri a capo di piccole aziende, a causa del basso tasso di scolarizzazione, della scarsa comprensione della lingua italiana e della pressoché inesistente consapevolezza circa i diritti e le tutele regolanti i rapporti di lavoro.

I due indagati hanno così preteso, a garanzia dell’assegnazione della commessa per lavori in subappalto, il pagamento di una “provvigione” dagli imprenditori estorti, previa minaccia di estrometterli dai futuri lavori in caso di mancata corresponsione di quanto imposto. L’estorsione non sempre si è esaurita nel pagamento indebito per ogni commessa ottenuta, ma si è realizzata anche attraverso altre imposizioni, come la fittizia assunzione di uno degli indagati nelle aziende degli imprenditori stranieri, al solo fine di giustificare contabilmente le “uscite” di denaro estorte.

Nel corso degli ultimi mesi sono stati documentati numerosi episodi e fatti estorsivi, grazie anche alle attività tecniche svolte dai finanzieri, che vanno a comporre il quadro probatorio ad oggi delineato, sulla base del quale il Tribunale di Gorizia ha disposto nei confronti degli indagati gli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, stante il pericolo attuale e concreto di reiterazione dei reati contestati. (02.10.19)

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