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IOSONOINTERSEX per i bambini "diversi": no a mutilazioni genitali

askanews
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anno scorso|2 visualizzazioni
Roma, (askanews) - Crescere sani e sereni anche con un corpo 'diverso' dalla definizione rigida maschio/femmina si può: nasce per questo la campagna di sensibilizzazione IOSONOINTERSEX promossa dall associazione OII - Italia e dall Associazione Radicale Certi Diritti. Scopo della campagna è sensibilizzare genitori, medici e istituzioni, anche con il messaggio trasmesso da questo video, realizzato dallo studio di animazione Animatter, che in una manciata di secondi crea dei personaggi in cui ciascuno può riconoscersi.
Un problema più frequente di quanto si creda. Uno studio olandese afferma che almeno lo 0,5% dei bambini nasce 'intersex', mentre secondo le Nazioni Unite è intersex almeno l'1,7% della popolazione mondiale.
Si definiscono come intersex le persone che nascono con caratteristiche sessuali (cromosomi, genitali, o struttura ormonale) che non appartengono strettamente alle categorie maschio o femmina o che appartengono a entrambe.
Il sito iosonointersex.it è pensato per dare risposta agli interrogativi che possono venire in mente a persone intersex, genitori, medici, giornalisti, o semplicemente persone che cercano informazioni. Spesso scoprire che un bambino presenta caratteristiche intersex può creare ansia e paura, ma la verità è che ogni essere umano nasce unico e l unico modo per sconfiggere le proprie paure è conoscerle. No quindi alla definizione sessuale forzata mediante interventi chirurgici irreversibili, che è spesso l'unica opzione presentata ai genitori ansiosi.
La campagna lanciata in Italia approderà presto anche in altri paesi, tra cui Francia e Serbia. "In Europa e nel mondo è sempre più forte la voce della comunità intersex che chiede di colmare i tanti vuoti normativi in materia di superamento delle mutilazioni genitali neonatali e monitoraggio delle nascite intersex, al fine di costituire una letteratura casistica che sostenga il progresso scientifico mirato al miglioramento delle condizioni di vita delle persone intersex" affermano Alessandro Comeni, co-fondatore Oii-Italia e Leonardo Monaco, segretario dell'Associazione Radicale Certi Diritti.

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