Inaugurata la sera del 19 marzo nella rinnovata location de l’Inaugurata la sera del 19 marzo nella rinnovata location de l’Atelier Montez, la mostra di arte digitale e contemporanea firmata Grace, Soken Phe Crew e Horo, dove vengono esposti, o meglio, trasposti sensazioni e colori che si mescolano al suono della serata techno che si preannuncia. Unfolding Roma si presenta più puntuale del solito, in fase di allestimento, riuscendo a spuntare qualche breve commento dal vivo da due dei 3 artisti , i quali ci parlano di genesi cellulare e microcosmo, di graffiti che prendono vita tramite composizioni vettoriali. Rievocazioni da Nightmare before Christmas nel caso delle opere di Horo, dove vediamo un graffito abbandonare le mura di un quartiere per divenire composizione digitale a colori: la street art 2.0. Grace ci intrattiene con la descrizione dei suoi acquerelli dove il blu la fa da maggiore ma il sentimento di rinascita e rigenerazione cellulare riempie il contenuto dell’opera tanto quanto il colore, cosi pare. Sottofondo musicale al campionatore per introdurre quella che non è solo una perfomance artistica che si mescola alla musica elettronica, nel perfetto stile Asyncrono, ma l’incipit di una serata che dalle 23.00 avrà come protagonista l'underground internazionale e techno con esponenti diversamente noti come Gabriel Gush, Simone Marcotulli etc. Un format cui Unfolding non ha ancora sviluppato i recettori giusti ma del quale rimane affascinata per la non immediata percezione del significato, nel connubio tra suono pennello e grafica. Perché arte è anche e soprattutto ciò che porta a casa concetti non prima ben noti, non ancora ben definiti.
Ilaria Battaglia