Cisgiordania, nuovi scontri contro il muro di separazione voluto da Israele

  • 9 anni fa
Ancora scontri e proteste contro l’espansione del muro di separazione in Cisgiordania voluta da Israele. Gli incidenti si sono verificati a Beit Jala, un villaggio cristiano vicino a Betlemme dove i soldati dello stato ebraico hanno sparato gas lacrimogeni contro i manifestanti palestinesi.

Alla marcia contro la barriera nella valle di Cremisan si è unito anche il Patriarca emerito di Gerusalemme che ha voluto ricordare che questo territorio appartiene ai palestinesi cattolici e che qualsiasi decisione presa da parte di Gerusalemme e presa con la forza e attraverso le armi è illegale.

Il muro separerà la città di Beit Jala dall’insediamento di Har Gilo. Dopo quasi nove anni di procedimenti legali, l’Alta Corte di Giustizia nel mese di aprile aveva accettato una petizione contro il proseguimento del tracciato del muro, che era stato presentato da proprietari terrieri. Secondo il tracciato, il convento e il monastero saranno separati l’uno dall’altro, mentre i proprietari verranno

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