{"type":"video","version":"1.0","provider_name":"Dailymotion","provider_url":"https:\/\/www.dailymotion.com","title":"Caro carburante e regole, ItTaxi chiede misure e unit\u00e0 del settore","description":"Milano, 30 ott, (askanews) - Il caro carburanti pesa molto sulle categorie professionali, come quelle dei tassisti e dei noleggiatori. Sono in corso diverse mobilitazioni e alcune associazioni, sia di taxi sia di NCC, hanno presentato richieste al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Abbiamo incontrato Loreno Bittarelli, presidente di ItTaxi, per capire quali sono le principali criticit\u00e0 del settore oggi. \"\u00c8 evidente - ci ha risposto - che quella pi\u00f9 contingente \u00e8 quella del caro carburante, perch\u00e9 sono troppi mesi che stiamo stringendo i denti e cercare di andare avanti,  ma purtroppo questi incrementi sui costi stanno erodendo quel poco margine che ci rimane della nostra attivit\u00e0, perch\u00e9 noi i taxi in modo particolare hanno delle tariffe amministrate dai comuni che non possono fluttuare a secondo dell'andamento\".In questo contesto a risultare particolarmente indigeste sono le tasse, le accise sui carburanti. E in tal senso ItTaxi avanza delle proposte che guardano a modelli internazionali. \"Facciamo una volta tanto una cosa fatta bene, come per esempio avviene in Spagna e in altri Paesi europei - ha aggiunto il presidente del consorzio - dove i tassisti, ma anche i noleggiatori, hanno diritto al carburante professionale, loro hanno una card, vanno a fare il pieno e vengono applicate le accise minime imposte della Comunit\u00e0 Europea, perch\u00e9 l'Europa ci impone un minimo. Ma non ci sono altre aggiunte. Dopodich\u00e9 sul carburante che hanno utilizzato per lavorare con i propri taxi hanno uno storno attraverso i crediti di imposta dei costi sostenuti. Se riuscissimo ad avere una cosa cos\u00ec sarebbe una misura importante, non solo dal punto di vista economico per la nostra attivit\u00e0, per le nostre imprese, ma aiuterebbe anche a contenere i costi per l'utenza\".All'interno del comparto, per\u00f2, ci sono anche posizioni diverse e contrapposizioni. ItTaxi ha scelto di non aderire, almeno per ora, a una nuova manifestazione. Uno dei motivi, ci ha detto Bittarelli, \u00e8 legato al rifiuto delle proteste violente. Ma ce ne sono di pi\u00f9 strutturali: \"L'altro fronte sindacale, quello opposto a noi - ha concluso - \u00e8 quello che invece di cercare un equilibrio tra le categorie del trasporto pubblico non di linea: taxi ed NCC, professa letteralmente uno scontro, cio\u00e8 ammazziamo loro cos\u00ec sopravviviamo noi. Questa politica della guerra tra poveri, tra lavoratori ha solo fatto danni a entrambe le categorie fino a oggi. Noi invece siamo quelli che vorremmo, se le regole non sono chiare, poich\u00e9 ci sono delle sovrapposizioni evidentemente, perch\u00e9 da questo che nascono i conflitti tra le due categorie, siamo per riscrivere le regole in maniera chiara dove si ristabilisca una volta per tutti chi fa che cosa nell'ambito del trasporto pubblico non di linea. Se noi riusciamo a ridefinire un quadro chiaro e soprattutto condiviso tra le due categorie, probabilmente non saremo pi\u00f9 l'uno contro l'altro, ma notteremo tutti insieme per dare sempre un servizio migliore e pi\u00f9 organizzato alla nostra utenza\".Come si vede la partita \u00e8 complessa e si gioca su pi\u00f9 fronti, ma per quanto riguarda ItTaxi c'\u00e8 anche una volont\u00e0 di ricomporre il settore e muoversi in accordo e non in conflitto.","author_name":"Askanews","author_url":"https:\/\/www.dailymotion.com\/askanews","width":480,"height":269,"html":"<iframe frameborder=\"0\" width=\"480\" height=\"269\" src=\"https:\/\/geo.dailymotion.com\/player.html?video=xbs8qie&\" allowfullscreen allow=\"autoplay; fullscreen; picture-in-picture; web-share\"><\/iframe>","thumbnail_url":"https:\/\/s2.dmcdn.net\/v\/gUE0s1gv7Uvyclqps\/x720","thumbnail_width":1280,"thumbnail_height":720}