{"type":"video","version":"1.0","provider_name":"Dailymotion","provider_url":"https:\/\/www.dailymotion.com","title":"Alla Rufa le neuroscienze svelano come immaginano i creativi","description":"Milano, 11 set. (askanews) - Non esiste un solo modo di essere creativi e non esiste un'unica forma di immaginazione artistica. \u00c8 quanto emerge da una ricerca internazionale guidata da Maria Kozhevnikov, docente presso la National University of Singapore e la Harvard Medical School, e realizzata in collaborazione con Ren\u00e9 Angeramo, psicologo-psicoterapeuta e responsabile orientamento e counseling psicologico della Rufa, la Rome University of Fine Arts, che ha indagato la struttura dell'immaginazione visiva degli studenti dell'accademia di arte e design.\"\u00c8 bellissimo vedere - ha osservato Ren\u00e9 Angeramo, psicologo psicoterapeuta, Responsabile Orientamento e Counseling Psicologico di Rufa - come, a seconda delle varie discipline creative, i percorsi di studio, gli studenti abbiano delle abilit\u00e0 diverse rispetto ad altri. Si parla di abilit\u00e0 di riconoscimento dell'oggetto, come colore, forma, texture, e abilit\u00e0 spaziali. Tutto questo \u00e8 connesso fortemente alla comprensione dei meccanismi neurali della creativit\u00e0\".La ricerca parte infatti dal presupposto che l'immaginazione visiva non \u00e8 una capacit\u00e0 generale e indistinta, ma un insieme di abilit\u00e0 specializzate, e i futuri registi, fumettisti, designer, artisti e creativi digitali dell'accademia hanno in effetti dimostrato di utilizzare gi\u00e0 profili cognitivi differenti, strutture nascoste dell'immaginazione visiva.\"\u00c8 la conclusione di un percorso, un viaggio, durato tre anni, dove abbiamo raccolto pi\u00f9 di cinquecento studenti qui in Rufa, in un grande lavoro di coordinamento, partecipazione e contributo alla ricerca scientifica e il nostro lavoro \u00e8 teso a valutare, sviluppare una nuova consapevolezza nella comprensione dei processi creativi a livello neuroscientifico\" ha aggiunto Angeramo.Una combinazione di neuroscienze cognitive, psicologia e arti visive che analizza come studenti e professionisti delle discipline creative costruiscono mentalmente immagini, forme, colori e relazioni spaziali.\"Riteniamo che questa contaminazione tra saperi scientifici e artistici sia ormai non solo importante, ma indispensabile. Non solo per dare delle risposte, per esempio alle domande di orientamento che tranquillamente potrebbero arrivare e arrivano tuttora\" ha concluso.Lo studio apre inoltre una riflessione sul sistema educativo e culturale contemporaneo, che tende spesso a privilegiare l'immaginazione spaziale, tipica delle materie scientifiche e ingegneristiche, lasciando in secondo piano forme di intelligenza visiva oggettuale che risultano invece cruciali per l'arte, i media, l'architettura e il design.","author_name":"Askanews","author_url":"https:\/\/www.dailymotion.com\/askanews","width":480,"height":269,"html":"<iframe frameborder=\"0\" width=\"480\" height=\"269\" src=\"https:\/\/geo.dailymotion.com\/player.html?video=xb6tiny&\" allowfullscreen allow=\"autoplay; fullscreen; picture-in-picture; web-share\"><\/iframe>","thumbnail_url":"https:\/\/s1.dmcdn.net\/v\/eKzM-1gf1axwaQJGQ\/x240","thumbnail_width":427,"thumbnail_height":240}