Forza Nuova contro omosessuali: Gnassi, "Atti violenti, non tolleriamo"

altarimini
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"Un conto è la libera espressione di idee, che deve essere garantita a tutti, e un conto sono azioni che stimolano atti violenti e che questa città non può tollerare. Oggi è la giornata mondiale contro l'omofobia e in tutto il mondo ci sono eventi manifestazioni per affermare i diritti di tutti. È successo un fatto grave forza nuova, una forza squadrista di estrema destra, sulle porte del comune ha affisso dei manifesti che invitano a una cultura razzista e xenofoba. Rimini è una città plurale, democratica e multietnica e questa è l'unica città che vogliamo". Questo il commento del sindaco di Rimini Andrea Gnassi, all'azione attuata la scorsa notte dal gruppo di Forza Nuova di Rimini. Il gruppo ha affisso cartelli sulle porte delle sedi riminesi di Arcigay "Alan M. Turing", Cgil, Anpi, Arci, Coordinamento Donne ed Associazione Rompi il Silenzio e su quelle del Comune con scritte quali "Le perversioni vanno curate non manifestate", "L'Italia ha bisogno di figli non di omosessuali", "Stop vittimismo omosessuale", "Difendiamo la famiglia tradizionale". Un'azione non condotta a caso da Forza Nuova, perché avviene proprio nella giornata mondiale contro l'omofobia. Il gruppo accusa inoltre l'amministrazione Comunale di "simpatie verso i gruppi di potere della dissoluzione e della devianza".
Una forte condanna arriva da Palazzo Garampi: il Sindaco e l'assessore Nadia Rossi hanno simbolicamente strappato questi cartelli. "Una condanna etica, morale e politica" l'ha definita Gnassi "Rimini ha ricevuto la Medaglia d'oro al Valore Civile, per essersi riscattati dalla guerra e dal nazifascismo, e questi signori, inoltre, sono gli stessi che hanno definito i tre martiri tre ladroni". L'amministrazione comunale ha già provveduto a segnalare l'accaduto alla Polizia "Una città come Rimini denuncia questo fatto e non lo accetta e invita le forze dell'ordine a intervenire su questi fatti".

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