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    Afghanistan, cresce ancora la superficie dei campi di papavero. In calo ad Herat, che ospita comando militare a guida italiana

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    askanews

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    Kabul (TMNews) - Nonostante gli sforzi della comunità internazionale, continua ad aumentare la superficie afgana coltivata a papavero. E' quanto emerge da un rapporto pubblicato dall'Onu, che segnala un fenomeno in crescita ormai da tre anni. "Le superfici coltivate con piantagioni di papavero non solo sono cresciute nelle aree di produzione già nel 2012, ma ora prosperano anche nelle regioni in cui la coltivazione era inesistente", ha reso noto l'ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine nella sua indagine annuale.Attraverso la coltivazione del papavero l'Afghanistan produce il 90% dell'oppio mondiale, da cui si ricava l'eroina. La provincia di Herat, nel nord-ovest del paese che ospita la sede del comando militare a guida italiana, è l'unica in tutto l'Afghanistan in cui si registra un calo della superficie coltivata con piantagioni di papavero.Gli elevati prezzi del fiore rosso, circa 160 dollari al chilo, sono un grande incentivo per gli agricoltori afgani. La coltivazione del papavero, che di fatto costituisce una delle più importanti entrate per l'economia afgana, alimenta anche la corruzione a tutti i livelli. Secondo le stime Onu i talebani incassano circa 100 milioni di dollari all'anno attraverso il mercato clandestino d'oppio. Per ques'anno le autorità afgane programmano di distruggere circa 15mila ettari di campi di papaveri. Ma si tratta solamente del 10 per cento della superficie coltivata.(immagini Afp)