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    In Siria le combattenti curde in guerra contro il regime di Assad. Da studentesse o casalinghe a ribelli con le armi in pugno

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    askanews

    per askanews

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    Aleppo, (TMNews) - L'altra faccia della rivolta in Siria ha il volto di Enghizek, minuta ragazza curda che dà ordini ad un'intera brigata di uomini ai suoi comandi; inusuale fra i ribelli per la maggior parte di sesso maschile. La ragazza fa parte del 20% di donne che combatte nei Comitati per la tutela della popolazione curde comanda la brigata nel quartiere Sheik Maqsud di Aleppo. "Noi non siamo radicali, in particolare siamo lontani da quelli che non vogliono i diritti per le donne, io in quanto donna non posso tollerarli"."C'è cooperazione con il Free Sirian Army - racconta un'altra combattente, Sraw Hamad - il loro obiettivo è la caduta del regime e anche il nostro. Su questa base collaboriamo aiutandoci a vicenda".Tutte sono arrivate ad imbracciare le armi perché non vedevano altre vie d'uscita. "Ero una studentessa alle superiori e tutto quello che mi interessava era studiare - racconta Miritan Olan - Quando ho visto la gente morire, i martiri che si sacrificavano per noi, mi sono convinta".(Immagini Afp)