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    Napoli - In duemila per Roberto Saviano alla Feltrinelli -2- (15.04.13)

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    Pupia

    per Pupia

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    http://www.pupia.tv - Napoli - "Sono cosi emozionato che fino a cinque minuti fa mi tremavano le gambe". Dopo sette anni, Roberto Saviano torna a Napoli, la sua cittá, in occasione della presentazione del suo ultimo libro "ZeroZeroZero". Ad accoglierlo, alle 21.12, una folla da grandi occasioni, piu di duemila persone, assiepate fin dalle 19 sullo spiazzo antistante la Feltrinelli di via San Tommaso. Una standing ovation e cori da stadio accolgono lo scrittore e giornalista, introdotto da Carlo Feltrinelli, in un incontro moderato dalla giornalista Conchita Sannino e Adriano Sofri. Assente all'appuntamento il sindaco de Magistris, impegnato in pre giunta straordinaria sulle bonifiche di Bagnoli. È l'assessore alle Politiche giovanili Alessandra Clemente a fare gli onori di casa. Molti i giovani, in attesa del firma copie: applaudono, intonano "Bentornato a casa, Roberto!", sventolano striscioni con la scritta "Napoli abbraccia Saviano". E lui, di rimando, non riesce a nascondere l'emozione al lungo applauso che lo accoglie, mentre Sofri gli indica il Castel Sant'Elmo sotto una falce di luna. "Ho sofferto molto in questi anni nell'essere a volte schedato come un ulteriore morbo di questa città - dice - Questo calore mi dà gioia". Lo spiazzo è blindato da carabinieri e telecamere, gli spettatori più fortunati sono gli abitanti dei palazzi antistanti, che affacciano direttamente sul palchetto dello spiazzo. Al momento il libro ha raggiunto già una tiratura di 150 mila copie. Si tratta di un romanzo-reportage che indaga sul traffico di cocaina, svelando l'impressionante dimensione socio-economica della sua diffusione. "Basta un esempio - prosegue Saviano - per tracciare un'idea: investire mille euro nella Apple, la più grande compagnia quotata in borsa, ti rende 1680 euro dopop un anno. Una cifra simile, nel mercato della cocaina, ne frutta 182 mila. Per questo le cosche criminali diventano subito aziende, con capitali immensi". La Repubblica (15.04.13)