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    Costa Concordia, il capitano Schettino lascia Grosseto - VideoDoc. Udienza aggiornata al 17 aprile, il Giglio chiede 80 mln di danni

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    askanews

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    Grosseto (TMNews) - La difesa di Francesco Schettino, il comandante della nave Costa Concordia naufragata all'Isola del Giglio il 13 gennaio 2012, ha formalmente chiesto che Costa Crociere non sia ammessa tra le parti civili al processo per il naufragio della Concordia. Da quanto si apprende, a margine dell'udienza preliminare che si svolge a Grosseto, i difensori di altri indagati hanno chiesto l'esclusione invece di Codacons e Ministero dell'Ambiente. Il pubblico ministero ha chiesto la revoca della richiesta di archiviazione per il reato di danno ambientale, contestato, tra gli altri, allo stesso Schettino. Il giudice si è riservato di decidere e l'udienza è stata aggiornata al 17 aprile prossimo. L'Isola del Giglio, intanto, ha chiesto un risarcimento danni per 80 milioni di euro.