"Ubriàcati di vita", la campagna anti alcol parla ai giovani. Per sensibilizzare su rischi del bere e sulla donazione di organi

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Roma (TMNews) - Si può trascorrere una serata in discoteca e divertirsi anche senza bere alcool? Sì, è possibile, come ha dimostrato la campagna Ubriàcati di vita, che ha riunito molti giovani e giovanissimi per una serata dedicata alla prevenzione dell' abuso di alcool e alla sensibilizzazione sulla donazione degli organi, come ci spiega Emanuela Mazza, presidente dell'associazione amici del Trapianto di fegato del Policlinico Gemelli di Roma. "Il senso di questa iniziativa è parlare di amore per la vita e donazione di organi: il messaggio è 'ama la vita qui e adesso', per questo l'informazione sul consumo di alcool e amala così tanto da donarla a qualcun altro, dopo la morte, con la donazione degli organi".Ma cosa spinge i giovani a superare quei livelli di sicurezza che possono procurare danno a se' stessi e agli altri? Lo abbiamo chiesto ad Andrea Di Giovanni, un giovane musicista di 18 anni che ha partecipato ad Amici ed è fra i testimonial della campagna. "Alle volte noi giovani non usiamo la testa e ci piace il rischio, perdere il controllo... ma non è solo questo, anzi questa è la motivazione più stupida; a volte ci sono motivi portati da disagio interiore o motivi sociali: è un poiccolo cancro che la società si porta appresso... di fronte a una debolezza non l'affronto, mi ci cullo dentro e in più vado a rischiare la vita"

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