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    Afghanistan, combattimento con i talebani ripreso in soggettiva. Sulla linea del fuoco con i soldati dei reparti speciali Usa

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    askanews

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    Nejrab (TMNews) - Grazie alla soffiata di un informatore l'intelligence americana ha saputo che in questa zona, a Nejrab, nell'Afghanistan orientale, i talebani stanno costruendo Ied, bombe artigianali per gli attentati. La controffensiva scatta immediatamente, nel giro di poche ore un'unità dei reparti speciali è catapultata sul territorio per neutralizzare il nemico.Scene di ordinaria quotidianità in Afghanistan dove la guerra, dopo 12 anni, è tutt'altro che finita. Si spara, si combatte ogni giorno. È quasi un "corpo a corpo" quello tra i soldati americani e i talebani pronti a far fuoco su ogni cosa che si muove.I militari americani procedono metro dopo metro, cercando di mettere in sicurezza l'area e individuare, anche grazie a tracce come questi bossoli, il luogo esatto da cui partono gli spari."Se effettivamente sono talebani come noi crediamo - spiega il comandante dell'unità - di certo non possono vivere in quest'area ma devono spostarsi in altri avamposti. Il nostro compito è capire come si muovono, dove vanno e chi gli offre rifugio".In cielo un elicottero da combattimento Apache sorvola la valle per individuare i nemici in fuga, pronto a intervenire."Ammiro la loro resistenza e la determinatezza a combattere per quello in cui credono - conclude il comandante - c'è una forma di rispetto reciproco ma questo non vuol dire che non intendiamo più combatterli".Il mondo intero spera che questo conflitto decennale termini presto, ma per i militari al fronte ogni giorno che sorge è un nuovo giorno di combattimenti.