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    Guerra al narcotraffico, gli Stati Uniti sul "fronte" Pacifico. L'esercito impegnato per fermare l'arrivo di droga dal sudamerica

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    askanews

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    Miami (TMNews) - In ogni giorno dal 2012 almeno 4000 soldati americani e quattro navi da guerra della Us Navy sono stati impegnati in operazioni di combattimento attivo contro il narcotraffico. Il Pentagono ha dichiarato guerra ai Narcos che importano dal Sudamerica il 90 per cento delle 850 tonnellate di cocaina che ogni anno raggiungono gli Stati Uniti."Dai nostri controlli, abbiamo scoperto che circa l'80 per cento dei corrieri della droga usano le rotte nella regione dei Caraibi e lungo le coste dell America Centrale che danno sull Oceano Pacifico" spiega un comandante dell'esercito americano.Si tratta dell'operazione Martello che ha già portato al sequestro di oltre 200 tonnellate di droga. Secondo una stima di massima, ogni anno i cartelli dei narcos gestiscono 11 mila voli e centinaia di viaggi marittimi, con barche e sommergibili."I narcos usano preferibilmente barche piccole e veloci, che stanno vicino alla costa. Cerchiamo di fermare questo traffico" aggiunge un comandante della guardia costiera.Una guerra senza quartiere, basti pensare che nel 2012 il governo americano ha stanziato 830 milioni di dollari per le operazioni militari, a cui bisogna aggiungere i 2,8 miliardi di forniture militari per i Paesi latinoamericani. I tagli alla spesa pubblica però potrebbero vanificare tutti gli sforzi fatti fino ad ora.