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    Due appuntamenti dedicati alla Famiglia e ai preadolescenti organizzati dalla Diocesi

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    altarimini

    per altarimini

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    Il soggetto famiglia fa da cerniera a due iniziative proposte dalla diocesi di Rimini per questo fine gennaio. Si inizia venerdì 25 e sabato 26 gennaio con il convegno "I preadolescenti e i loro mondi vitali", proseguendo poi con la Settimana Sociale, dal 31 gennaio al 2 febbraio, dal titolo "La famiglia, speranza e futuro per il nostro territorio", in preparazione alla 47esima Settimana Sociale dei cattolici che la Chiesa italiana organizzerà nel prossimo mese di settembre.
    Il convegno sui preadolescenti intende rispondere ad un'esigenza diffusa di conoscere più approfonditamente questa età e i mondi ad esso legati. "Un'età delicata, bella e affascinante, ma anche pericolosa per certi aspetti. Vorremo con questo convegno avere degli strumenti in più per ascoltarli, capirli e comunicargli quello che noi vorremmo trasmettergli, quello che ci sta più a cuore: la fede, il rapporto con Cristo" dice Don Daniele Giunchi, direttore dell'Ufficio Catechistico Diocesano. "È un convegno desiderato da tutti coloro che in Diocesi lavorano con questi ragazzi" prosegue Don Daniele "Abbiamo lavorato su un libretto, che porta il contributo di molte parrocchie che si sono interrogate sul lavoro con i preadolescenti. È affascinante, perché tutte le parrocchie sono alla ricerca di nuovi linguaggi, nuove proposte. Testimonia una Chiesa che è una famiglia, che ha a cuore i propri figli".
    Per quanto riguarda la settimana sociale al centro della riflessione si porrà la famiglia, come risorsa sociale e non come problema, soprattutto in un momento di crisi economica come quella attuale che mette a dura prova molte famiglie. Una crisi che non è solo puramente legata al denaro, ma che è anche etica e spirituale. "Vedere la famiglia come una risorsa per la società, soprattutto con la crisi di oggi" dice Don Antonio Moro, direttore dell'Ufficio Diocesano Pastorale Sociale. "I soggetti che formano la famiglia devono ripensare la loro vita, per cui la Chiesa vuole essere vicine a queste persone, ma soprattutto vuole invitare coloro che hanno la responsabilità, di mettere sempre di più al centro la famiglia come soggetto complessivo" prosegue Don Antonio. "Vogliamo ripensare a un modello di turismo e di città adatto alle famiglie, soprattutto nell'ambito educativo. La Chiesa ricerca alleanze educative con quei soggetti istituzionali che hanno a cuore il bene delle persone".

    Sul convegno e sulla Settimana Sociale è intervenuto anche il Vescovo Francesco Lambiasi "Due iniziative che vanno nella stessa direzione, in cui il soggetto famiglia fa da ponte. La fascia d'età dei preadolescenti è esposta a molti rischi, però ha un potenziale decisivo per quanto riguarda il futuro non solo delle giovani generazioni, ma di tutta la nostra società. La nostra chiesa ha una tradizione educativa e pedagogica, che merita di essere non solo tenuta presente, ma opportunamente reinvestita e rilanciata. Ricordo tutto il movimento pedagogico educativo creato da Don Oreste Benzi quando si impegnò per i preadolescenti. Proprio da lui ricavo due messaggi. Primo che è necessario presentare un Gesù simpatico ai ragazzi, un Gesù vero e autentico. Il nostro scopo è aiutare i genitori, i docenti, i catechisti, le comunità cristiane ad educare e formare, proprio perché le scelte siano libere e mature da parte dei preadolescenti. È vero che Gesù fa bene ai ragazzi questa è la nostra fiducia. Il secondo messaggio è di speranza. Educare non è mai stato facile, oggi non le è di meno, ma è possibile. La chiesa ha in serbo un capitale di iniziative, storie , percorsi e figure che hanno fatto non solo la storia della chiesa, ma anche dalla società".

    Il Vescovo sarà impegnato a Roma dal 28 al 31 gennaio per il Consiglio Episcopale Cei in cui avrà il compito di aprire due commissioni.