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    A Rimini arriva la Palestra di scrittura di viaggio di Enrico Brizzi

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    altarimini

    per altarimini

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    "La scrittura si trova a mezzavia tra talento e artigianato, ci vuole applicazione e impegno". Così lo scrittore bolognese Enrico Brizzi ha presentato l'iniziativa "Palestra di scrittura di viaggio", un corso di scrittura organizzato in collaborazione col Comune di Rimini e con Italica edizioni. Facendo un paragone con lo sport, anche nella scrittura serve allenamento perché "se pensi che i testi vanno bene alla prima stesura per essere pubblicati, sei lontano dalla stessa scrittura". Il percorso immaginato da Brizzi è infatti simile a quello che viene attuato dagli atleti che si preparano ad una gara. L'idea è quella di offrire ai 12 partecipanti un luogo per restituire "quello che", ha detto lo scrittore, "ho imparato nei primi anni del mio lavoro."
    Un'esperienza che giunge a Rimini dopo quella bolognese dello scorso dicembre, e che già, a pochi giorni dal lancio, ha esaurito tutti e 12 i posti disponibili.
    "Perché Rimini" ha detto Brizzi che abita in zona Marina Centro da quasi un anno "è una fucina di stimoli e narrazioni, una capitale del fantastico che non ha mai smesso di raccontarsi cambiando, anche fisicamente, continuamente. E se oggi abbiamo scelto tra le tante proposte che dopo l'esperienza di Bologna ci sono giunte e siamo qui" ha proseguito Brizzi "è anche per questo e per la grande disponibilità trovata dall'Amministrazione che ha intuito e raccolto da subito il nostro progetto".
    "Un progetto" ha sottolineato il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi "che avrà un suo futuro, perché Rimini vuol essere la città che è stata, ma anche nel tempo che stiamo vivendo. Un progetto che avrà un suo sviluppo work in progress per costruire, nel cuore della sua identità, un luogo d'ospitalità per giovani o già affermati talenti per restituire alla città una nuova narrazione dei suoi luoghi e delle sue genti."
    Una Palestra di scrittura, quella pensata da Brizzi in collaborazione con Samuele Zamuner di Italica edizioni, in cui, già nella prima lezione, lunedì 18 marzo, i 12 partecipanti dovranno presentarsi con un proprio racconto sul quale lavoreranno fin da subito, con l'obiettivo di esaltarne le potenzialità ed essere, alla fine del modulo, in possesso delle tecniche per affrontare prove narrative consapevoli. L'ultima lezione, in programma il 13 maggio e così distanziata dalle precedenti, servirà proprio per rileggere e commentare assieme i racconti limati e rifiniti dagli autori, in quella che sarà chiamata "la lunga notte dell'editing". I racconti migliori saranno quindi presi in esame da Italica edizioni per la pubblicazione.
    Ai dodici partecipanti al corso, l'autore bolognese cercherà di trasmettere la necessità di un approccio appassionato e rigoroso alla narrativa, suggerendo e analizzando assieme a loro i libri che gli sono stati fondamentali per creare quello che sarebbe diventato uno dei romanzi d'esordio più clamorosi degli ultimi vent'anni.
    Già da diversi anni, poi, Brizzi è protagonista di alcuni lunghi viaggi a piedi: l'esperienza tra l'Argentario e il Conero è stata raccontata nel libro Nessuno lo saprà; di quella tra Canterbury e Roma lungo la via Francigena si parla invece nel Pellegrino dalle braccia d'inchiostro; il viaggio tra l'Alto Adige e la Sicilia è infine servito da ispirazione per il romanzo Gli Psicoatleti. Nell'edizione riminese della Palestra di scrittura, quindi, Brizzi si concentrerà sulla narrativa di viaggio, esplorando i numerosi e inaspettati legami che esistono tra il mondo della scrittura e quello di chi viaggia, per passione o per necessità. Perché il legame particolare costruito con Rimini è proprio nato così, da un viaggio Bologna-Rimini a piedi quando aveva vent'anni.