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    E' mistero sulla morte di Berezovsky: suicidio o omicidio?. Ipotesi contrastanti: oligarca depresso o vittima dei nemici

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    askanews

    per askanews

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    Londra, (TMNews) - Un uomo depresso e solo oppure la vittima di un omicidio? Il mistero avvolge la morte dell'oligarca russo Boris Berezovsky, autoesiliato dal 2000 a Londra e critico nei confronti di Putin, trovato morto da una guardia di sicurezza nel bagno della sua villa di campagna di Ascot, nella contea del Berkshire.Sulla morte indaga la polizia britannica, intanto si fanno strada ipotesi contrastanti. Un amico dell'oligarca, l'ex vice direttore di Aeroflot Nikolai Glushkov, sostiene che vicino al corpo sia stata trovata una sciarpa: "Boris è stato strangolato, non credo sia stato un suicidio". Dello stesso avviso la moglie dell'ex spia russa Alexander Litvinenko, ucciso a Londra con il polonio: secondo lei Berezovsky aveva "molti nemici" ed è "improbabile" che si sia suicidato.Di opinione opposta Andrey Lugovoy, ex agente di sicurezza sospettato dell'avvelenamento di Litvinenko, che parla di un uomo depresso anche per gravi problemi finanziari."Negli ultimi sei mesi era completamente solo, manteneva legami sono con gli uomini di cui aveva bisogno. So per certo che era molto depresso e ha cominciato a rivalutare tante cose: gli mancava la Russia, chiedeva di fargli visita e portargli cibo da Mosca".Berezovsky, 67 anni, aveva sostenuto l'ascesa di Putin ma poi aveva criticato il presidente russo e la sua politica. Un rapporto difficile che secondo alcuni si stava risolvendo: il portavoce di Putin, ha parlato di una lettera in cui chiedeva perdono per i suoi errori e di tornare in patria.(immagini Afp)