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    Oltre mezzo chilo di oro sottratto arrestata dipendente di orafo riccionese

    Riposta
    altarimini

    per altarimini

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    Martedì mattina una 53enne, commessa in una gioielleria di Riccione, è stata arrestata per furto aggravato. Dal settembre 2011, all'insaputa del suo titolare, aveva fatto sparire ingenti quantitativi d'oro, per poi rivenderli a compro-oro della zona. La donna è riuscita a farla franca fino all'ultimo colpo, scoperto lo scorso 31 dicembre, il suo ultimo giorno di lavoro dopo 15 anni alle dipendenze dell'orafo. In quel caso era sparito un prezioso girocollo di oro bianco, dal valore di 10mila euro e dal peso di 90 grammi. Il monile era custodito in una cassaforte secondaria, a cui potevano avere libero accesso solo i quattro dipendenti. Già dal settembre 2011 l'orafo aveva registrato inspiegabili ammanchi di oro: in quel frangente ha capito che il responsabile non poteva essere una terza persona, o un ladro particolarmente abile. E' scattata così la denuncia ai Carabinieri, che hanno effettuato perquisizioni nelle case dei quattro sospetti, senza trovare nulla. A quel punto sono iniziate le verifiche nei comproro di Riccione: in due di essi è stato rintracciato il nome della 53enne. I gioielli erano già stati fusi, ma questo fatto non ha ostacolato le indagini. Grazie alle precise descrizioni dei commessi dei comproro, sfociate in veri e propri "identikit" della refurtiva, i Militari hanno avuto la certezza della colpevolezza della donna. Nel complesso la 53enne ha sottratto 600 grammi di oro, per un valore superiore ai 50mila euro.