Animali maltrattati e bocconi avvelenati bilancio attivita' Corpo Forestale

altarimini
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Cavalli senza cibo e acqua, tre cani rinchiusi in un box prigione. E' già nota la vicenda di quella che è stata definita la fattoria lager, di proprietà di due allevatori di Santarcangelo, denunciati per maltrattamento e uccisione di animali. La decina di esemplari salvati cerca ora una sistemazione: e' l'appello di Clara Corbelli, presidente dell'associazione ANPANA (Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente). L'indagine sul maneggio di Santarcangelo è solo l'ultima in ordine di tempo di una serie di attività svolte dal Personale del Corpo Forestale dello stato.
"I casi più eclatanti di Santarcangelo e di Maiolo, cito i più recenti del 2013, vengono proprio da segnalazioni dei cittadini che nel primo caso hanno sentito i lamenti dei cavalli, nel secondo hanno visto animali selvatici presi ai lacci", spiega il Comandante Aldo Terzi.
Sono proprio le segnalazioni dei cittadini e delle associazioni del territorio a supportare il Corpo Forestale dello Stato, che in Provincia conta una trentina di unità. Negli ultimi tre anni sono stati 1696 gli accertamenti effettuati a Rimini, 1028 le persone controllate, 408 solo nel 2012; gli illeciti riscontrati 218, 124 le persone sanzionate, 18 le denunce. I controlli più incisivi si sono tutti verificati nell'ambito della caccia, a cui è seguito l'accertamento dei reati più significativi a livello penale.
"siamo presenti sui problemi della tutela della fauna e della salvaguardia", sottolinea il Comandante Terzi, "sia a livello di aiuto pratico per gli animali, sia sotto l'aspetto dell'attività di polizia".
Altra questione di notevole interesse sul territorio è il problema dei bocconi avvelenati, trappole mortali per gli animali. Sono 20 i casi segnalati in Provincia, due i responsabili rintracciati. Talvolta si preparono bocconi avvelenati nel tentativo di uccidere lupi e cani pericolosi, ma spesso per uccidere l'animale del vicino, ritenuto fastidioso. La Guardia Forestale continua i suoi accertamenti anche per verificare il rispetto delle norme sul trasporto dei bovini e per salvaguardare rapaci e razze in via d'estinzione.

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