Advertising Console

    Gérard de Villiers: lo scrittore di spionaggio che sapeva troppo. L'autore della serie "Sas" ha venduto 150 milioni di copie

    Riposta
    askanews

    per askanews

    1,1K
    107 visualizzazioni
    Parigi (TMNews) - Nel febbraio scorso il New York Times lo ha definito "l'autore di romanzi di spionaggio che sapeva troppo". Fenomeno editoriale che pubblica quattro romanzi l'anno, Gérard de Villiers ha venduto 150 milioni di copie in tutto il mondo, a partire dal primo successo del 1965: "SAS à Istanbul".Sua altezza serenissima, da cui l'acronimo Sas, il principe austriaco Malko Linge, nobile economicamente decaduto e agente a contratto della Cia per pagare le spese di restauro del castello avito, si lancia da decenni sulle tracce dei cattivi di ogni epoca: agenti comunisti negli anni '70 e '80, feroci jihadisti a partire dagli anni '90. Con la stessa ricetta: una bella dose di geopolitica da insider delle segrete cose, un pizzico d'esotismo, qualche scene di sesso hard e una spruzzata di violenze e torture.Ma De Villiers non si considera un grande scrittore."Mi considero solo un cantastorie, uno che scrive per divertire la gente. Perché la maggior parte ha una vita di merda ed è costretta a fare lavori troppo noiosi".Ma ogni tanto i suoi libri sono a dir poco premonitori. In "Les Fous de Benghazi" fu il primo a rivelare l'esistenza di un centro segreto della Cia nella città che sarebbe diventata la culla della rivolta libica anti Gheddafi. Nel 1980 metteva in scena l'assassinio del presidente egiziano Anwar El-Sadat in "Le complot du Caire", un anno prima dell'assassinio. E nell'ottobre 2012 in "Panique à Bamako " raccontava dei fuoristrada armati degli integralisti che si lanciavano sulla capitale del Mali.De Villiers, con l'inseparabile gatto birmano sulle ginocchia nel suo immenso appartamento a Parigi sull'avenue Foch, a due passi dall'Arc de Triomphe, sdrammatizza. Ma l'cchio brilla di malizia sotto la chioma incanutita."Non sono un indovino. Analizzo e faccio ipotesi. Non tutte le mie ipotesi si realizzano. Ma a volte, di tanto in tanto, capita".De Villiers, lo scrittore di spionaggio che sapeva troppo...(Immagini Afp)