Cipro riporta la paura sui mercati, la rabbia degli abitanti. Il presidente dell'isola: scelta l'opzione meno dolorosa

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Nicosia (TMNews) - Cipro è una piccola isola mediterranea, ma in questo momento è diventata il simbolo della crisi dell'Eurozona. La decisione dell'Unione europea di concedere a Nicosia un prestito da 10 miliardi per il salvataggio del Paese ha infatti gettato nel panico le Borse, con indici a picco e spread in forte risalita. E tra i ciprioti, così come è accaduto in Grecia, la gente mostra forti sentimenti anti europei."Non condivido la scelta del governo - dice un avvocato - è meglio uscire dall'Eurozona. Se la gente toglierà i propri depositi dalle banche poi succederà lo stesso in Spagna, in Italia, in Francia... E' un effetto domino". "Molti altri Paesi hanno problemi - si chiede un dentista di Nicosia - perché si guarda solo a Cipro. Dovrebbero darci una seconda opportunità".Il presidente delle Repubblica cipriota, Nicos Anastasiades, in un drammatico videomessaggio, ha parlato di una situazione di emergenza. "La decisione più semplice per me - ha detto il capo dello Stato - sarebbe stata la più dolorosa per il Paese, ho scelto la più difficile per me, e sono pronto a pagarne il costo politico, per limitare il più possibile le conseguenze economiche per il Paese".Intano però i mercati tremano e l'Europa si scopre, una volta di più, esposta alle tempeste di una crisi complessa e sempre aggressiva.

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