Siria, disegni dei bambini raccontano il dramma della guerra. L'ombra di Assad terrorizza la "generazione perduta" di Aleppo

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Aleppo, (TMNews) - I carri armati del regime di Assad che avanzano, una panetteria sventrata dai bombardamenti, un aereo che sgancia le bombe. Nel disegno di una bambina di Aleppo ci sono le scene di vita quotidiana di una città da due anni in guerra, dove i più piccoli sono costretti ad andare a scuola in segreto e dove chi disegnava i graffiti veniva punito dalla polizia, che gli strappava le unghie. Basta entrare in una classe per capire quanto il conflitto tra il regime di Assad e i ribelli abbia segnato gli alunni: alla domanda su chi abbia perso un parente in guerra, le mani alzate sono tante."Rischiamo di perdere una generazione di bambini siriani. Hanno visto la violenza estrema spesso applicata a componenti della famiglia, si sono trovati spesso in terra straniera, in campo aperto e palazzi non finiti. È una crisi che, in Paesi come il Libano, è molto difficile da gestire" spiega Luciano Calestini dell'Unicef. A parlare per loro sono i disegni: questa bambina si copre per restare anonima: teme un massacro se il regime tornerà ad Aleppo."In questo disegno - spiega - immagino il regime siriano di oggi. Questa è l'ombra di Bashar al Assad, il regime è solo un'immagine. Ora è collassato e si preoccupa di tutto ciò che accade intorno". Le lezioni a volte terminano prima del suono della campanella: manca l'elettricità, gli studenti sono costretti a tornare a casa. La gente di Aleppo è terrorizzata dalla prospettiva che il regime che sta distruggendo il Paese torni a governare la città.

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