I parcheggi off-limits di Lapo Elkann? Una questione di famiglia. Inaugurata la mostra "Le auto dell'Avvocato" dedicata ad Agnelli

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Torino (TMNews) -"Mio nonno non lasciava mai guidare nessuno, lui amava guidare, amava essere al volante e amava le auto semmai l'autista parcheggiava l'auto. E' stato anche fonte d'ispirazione nella guida perché sapeva guidare molto bene, amava guidare ed era spericolato nella guida".Finalmente svelato l'arcano: quella certa disinvoltura nel parcheggiare Suv e Ferrari in posti improbabili per Lapo Elkann è una questione ereditata addirittura da suo carismatico nonno, l'avvocato Gianni Agnelli, fonte d'ispirazione che guidava sì, e anche bene, ma proprio il parcheggio lo lasciava ad altri.Solo un po' d'ironia per parlare della mostra "Le auto dell'Avvocato", voluta da Lapo e inaugurata al Museo Nazionale dell'Automobile di Torino, proprio nel giorno in cui Agnelli avrebbe compiuto 92 anni, per celebrare i 10 anni dalla sua scomparsa."E' stata una soddisfazione e un piacere - dice Lapo - perché lavorare con degli oggetti così belli che sono appartenuti a una persona così bella e così importante anche per questo museo che ne porta il nome, credo che sia stato ed è un motivo d'onore e di orgoglio per tutti noi".In mostra alcune tra le vetture più rappresentative dell'amore che Agnelli aveva per il gruppo Fiat e per l'auto in generale. Pezzi unici, realizzati apposta per lui, selezionati dal nipote Lapo assieme al direttore del museo dell'automobile di Torino, Benedetto Camerana. Ci sono, tra le tante, l'amatissima Panda mare, una straordinaria Lancia Delta integrale spider e la Ferrari 360 speedway e soprattutto questa 125S blu del 1968, l'auto più amata dall'avvocato."Uno non lo penserebbe perché è la più semplice - conclude il nipote - ma probabilmente è quello proprio che gli piaceva".La mostra resterà aperta a Torino fino al 2 giugno 2013.

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