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    In Mali 200mila bambini in pericolo per le granate inesplose. Molti casi di giovani mutilati per lo scoppio di armi abbandonate

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    askanews

    per askanews

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    Bamako (TMNews) - I resti delle battaglie fra islamisti ed esercito francese punteggiano i bordi delle strade del Nord del Mali. Fra innocue carcasse di veicoli militari però si nascondono spesso granate inesplose, come quella raccolta da Amadou Teme, 19 anni."Io lo sapevo che poteva essere pericoloso, ma ero curioso pensavo fosse disinnescata" dice dal letto dell'ospedale dove gli hanno amputato una mano. L'esplosione ha ucciso una neoneata di 13 mesi e ferito altri bambini. Un'intera famiglia distrutta dal dolore e dal pensiero delle difficoltà che dovrà affrontare il figlio mutilato."Mio figlio senza un braccio, non può lavorare, non può fare nulla", dice sconsolata la madre. Secondo l'Unicef le bombe e le munizioni abbandonate mettono a rischio almeno 200mila bambini. Laurent Duvilliers, è il portavoce per l'Unicef dell'Africa occidentale e centrale"La sensibilizzazione è una delle attività. Poi ci sono le indagini sul campo, la marcatura dei dispositivi la bonifica dei siti registrati. Soprattutto l'operazione di pulizia è molto lunga. Ci possono volere settimane, anche mesi".Un lavoro complicato ma necessario per evitare che la tragedia di Amadou si ripeta.(Immagini Afp)