Tornatore si confessa e rivela: "Non so se Leningrad si farà". Dal 18 in sala il documentario "G.T.: ogni film un'opera prima"

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Roma (TMNEWS) - Tornatore arriva sul grande schermo non come regista ma come protagonista del documentario "Giuseppe Tornatore: ogni film un'opera prima", che racconta la sua carriera e che sarà dal 18 al 20 marzo in più di 60 sale, distribuito da The Space Cinema. "Sindrome dell'opera prima significa scegliere sempre di fare un film che rispetto all'ultimo fatto ti proponga delle novità... Un elemento che ti costringa a confrontarti con un elemento ignoto, che ti restituisce la timidezza e la paura meravigliosa di quando fai il tuo primo film".Il documentario diretto da Luciano Barcaroli e Gerardo Panichi è un ritratto intimo del regista, che ripercorre la sua carriera artistica attraverso immagini d'archivio e testimonianze di chi ha lavorato con lui, dal "Camorrista" fino ad oggi, passando per "Nuovo cinema paradiso"."La sfida costante è sempre stata quella di fare film che mi piacevano, anche se nel momento in cui decidevo di realizzarli, niente poteva farmi credere che avrebbero avuto successo"Tornatore è reduce dal successo de "La migliore offerta", uno dei maggiori incassi della stagione."E' un film che non rientra negli schemi del solo tipo di cinema che da un po' di anni a questa parte nel nostro Paese si pensa possa avere successo. Questo significa che il nostro pubblico ama la varietà dell'offerta, e forse quello che manca al nostro cinema è proprio la varietà di generi".Il suo prossimo film doveva essere "Leningrad", sulla battaglia di Leningrado, che era rimasto il sogno incompiuto di Sergio Leone."E' un progetto al quale lavoro da molti anni ma non è sicuro che si farà, anzi, penso che siano più numerose le probabilità che non si faccia che quelle che si faccia".

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