Siria: la guerra colpisce duramente anche la vita economica. Secondo i dati della Fao la produzione agricola si è dimezzata

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Damasco (TMNews) - La guerra civile in Siria impatta duramente anche sulla vita quotidiana della popolazione. Negli ultimi mesi il prezzo di prodotti essenziali come la farina è aumentato del 140%, quello della benzina del 62% e dell'olio del 106%.Una situazione drammatica comune a tutto il Paese. Come ad Artuz, comune 15 chilometri a sud-ovest di Damasco luogo di feroci combattimenti tra le milizie ribelli e le forze del regime di Assad. Come in molte altre famiglie siriane, le donne devono fare i conti con la cronica mancanza di gas e adattarsi a preparare i pasti su un fuoco di legna o, nelle ore fortunate, su un fornello elettrico mentre per comprare del pane bisogna sottoporsi a lunghe file di due o tre ore.La situazioni di Artuz riflette la drammatica crisi economica causata dalla rivolta contro il regime di Damasco scoppiata il 15 marzo 2011 e trasformatasi rapidamente in una guerra civile totale che secondo le stime delle Nazioni Unite ha lasciato sul terreno oltre 70mila vittime.La situazione della popolazione civile si è fatta sempre più pesante come spiega Basem Bader, fornaio di professione."Trovare farina, lievito e materie prime è molto difficile. Una volta una bombola di gas costava 400 sterline siriane. Ora dobbiamo procurarcele dal Libano a 2500 sterline".Preoccupa soprattutto la produzione agricola del Paese, dimezzata a causa del conflitto come denuncia la Fao che si sta mobilitando per fornire aiuti internazionali a un settore che impiegava circa 8 milioni di lavoratori. I dati della crisi sono sotto gli occhi di tutti: la produzione di grano e orzo è crollata a meno di due milioni di tonnellate dalle 4 e mezza dei giorni precedenti la rivolta.Una catastrofe economica e alimentare che si aggiunge a quella militare e sociale.(Immagini Afp)

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