Advertising Console

    Parigi, coltivatori champignon schiacciati da concorrenza estera. Ma mercati di prossimità e vendita diretta salvano produttori

    Riposta
    askanews

    per askanews

    1,1K
    46 visualizzazioni
    Parigi, (TMNews) - In questa cantina c'è tutta la storia della famiglia di Angel. Da due generazioni, i Moioli producono i famosi champignon di Parigi. Oggi però questa tradizione rischia di scomparire, schiacciata dal peso della concorrenza internazionale."In Francia è difficile battere la concorrenza straniera perchè la mano d'opera è più costosa e c'è un costo per la produzione in cantina elevato. All'estero è tutto automatizzato, affidato all'informatica. Noi abbiamo occhio, siamo abituati a stare in cantina a capire le fasi di coltivazione degli champignon"Quest'antica sapienza che risale al XIX secolo, con l'industrializzazione ha subito una pesante battuta d'arresto: nel 2011 la Francia ha prodotto solo 100mila tonnellate di funghi, tre volte di meno dei Paesi Bassi.Ma la qualità del prodotto di Angel è riconosciuta in Francia, al punto che i consumatori vengono a comprare direttamente da lui. Una prossimità che ha permesso all'attività di Angel Moioli di sopravvivere."Effettivamente attraverso la filiera corta, i mercati di prossimità si riesce a valorizzare strutture come questa, che per alcuni sembrano vecchie e superate ma che sono adatta per la vendita nei mercati di zona", spiega Didier Dupin, direttore dell'assiociazione produttori di champignon.Per sopravvivere, Angel ha diversificato la produzione aggiungendo agli champignon plurotes e i funghi cinesi, shitake. Come dire, Davide strizza l'occhio a Golia: del resto la Cina stessa è un importante produttore di champignon di Parigi.