Napoli, protestano gli immigrati: dateci le case della camorra. Sit-in a palazzo San Giacomo: basta confinarci nei ghetti

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Napoli (TMNews) - Hanno occupato pacificamente la piazza antistante il Comune di Napoli per chiedere alloggi idonei e una sistemazione dignitosa: si tratta di un gruppo d'immigrati e rifugiati politici di Pianura, nel napoletano, provenienti dal Burkina Faso, Costa d'Avorio e Mali. Il loro coordinatore è Mohammed Goumbane."Noi - spiega - abbiamo chiesto a De Magistris, io stesso ho proposto a quest'amministrazione: se non c'è una sistemazione definitiva dateci un 'una tantum' per permetterci di affittare una casa, così avremo una nostra autonomia. In caso contrario io ho chiesto di darci le case confiscate alla camorra. Noi le aggiustiamo e ci stiamo dentro, è una cosa semplice".Gli immigrati, nel 2011 furono sfrattati dagli alloggi di via dell'Avvenire a Pianura per essere trasferiti dapprima in via Brin e successivamente al centro d'accoglienza "Don Bosco", girando come palline impazzite da un capo all'altro del capoluogo partenopeo, senza certezze e soprattutto sempre senza un futuro."Ho gridato che i giornalisti vadano a vedere il "Don Bosco" - conclude il portavoce - è un ghetto non un centro d'accoglienza. Noi siamo stati spostati a via Brin per evitare un ghetto però siamo andati in un altro ghetto. Io stesso ho mandato un fax spiegando la problematica di questi immigrati. Un problema che non è di oggi ma di 20 anni fa, è dal '93 che chiediamo all'amministrazione, da Bassolino, alla Jervolino, a De Magistris di risolvere il problema in modo chiaro, perché una città non può essere sempre nell'emergenza"

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