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    Angelus Papa Benedetto XVI dopo dimissioni Piazza San Pietro Tgroma Retesole

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    SERVIZIO DEL TGROMA DI RETESOLE A CURA DI ELISABETTA MAZZEO
    Eccolo Benedetto XVI nell'Angelus in piazza San Pietro, il primo dopo l'annuncio delle dimissioni.
    Un evento di portata storica che ha richiamato, secondo le stime del Vaticano più di 50 mila fedeli. Bandiere, striscioni di sostegno, cori e applausi. Chi si aspettava un esplicito riferimento alla decisione storica di abbandonare anzitempo e volontariamente il soglio pontificio è rimasto deluso.
    Il discorso di papa Ratzinger ruota sul significato della Quaresima e sull'invito alla preghiera.
    Per il Vaticano e la Capitale inizia così una dieci giorni intensa. Il Campidoglio ha allestito una vera e propria macchina dell'accoglienza, che vede affiancarsi la gendarmeria vaticana, le forze dell'ordine e i volontari della protezione civile.
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    PAPA BENEDETTO XVI
    La giornata di ieri è stata vissuta come una prova generale in vista dell'afflusso di fedeli atteso per domenica prossima in occasione dell'ultima preghiera dell'Angelus di Benedetto XVI, poi l'udienza generale di mercoledì. Per quest'ultimo evento, alla prefettura pontificia le prenotazioni ammontano già a 35mila unità e il numero è destinato a salire.

    Infine il Conclave che potrebbe essere anche anticipato. In una data compresa tra il 5 e il 10 marzo, spiega il direttore della sala stampa vaticana Padre Federico Lombardi,
    A indurre la Chiesa a tentare di anticipare le procedure per l'elezione del pontefice sono tutta una serie di circostanze che vanno da quella logistica ( il 28 febbraio prossimo, ultimo giorno di pontificato di Benedetto XVI, saranno già in molti i cardinali e 'grandi elettori' che si presenteranno a Roma, provenienti da tutto il mondo, per l'ultimo saluto a Joseph Ratzinger). Poi la necessità di dare subito una guida stabile alla Chiesa. E infine, la necessità di evitare il più possibile il protrarsi dei lavori di un conclave che vada a sovrapporsi ai riti della Pasqua, tenuto conto che - quest'anno - la festività cade proprio domenica 31 marzo.
    E a celebrare il rito potrebbe essere proprio il nuovo Pontefice.