SuperMario mai banale: storici Scudetti e mercato "elettorale". Balotelli al Milan dopo trionfi e liti con Mancini e Mourinho

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Milano (TMNews) - La normalità non è probabilmente nelle sue corde di calciatore e personaggio pubblico, ma intorno a Mario Balotelli, forse il più importante talento espresso negli ultimi anni dal calcio italiano, anche le circostanze sono sempre state molto particolari. A partire dal debutto, giovanissimo, nell'Inter di Mancini, che lo vide protagonista dello Scudetto 2008, prima di passare sotto la guida di Mourinho, e vincere altri due Scudetti e soprattutto la Champions League. Oltre ai suoi gol, però, si ricordano anche i rimbrotti del giovane talento a un campione consacrato come Cristiano Ronaldo oltre ai litigi con il mister portoghese e gli screzi con il pubblico interista. L'avventura inglese, con il City di Mancini si è svolta tra gossip e campo, e anche qui, accanto alle guasconate, è arrivato un altro storico Scudetto. Ora il Milan, la squadra cui SuperMario aveva sempre ammiccato, ma che, per bocca del presidente Berlusconi, lo aveva anche bollato come "mela marcia". E la tempistica dell'acquisto fa dire a diversi commentatori che il colpo Balotelli sia sì una strategia di calciomercato, ma anche una mossa elettorale del leade del Pdl. Insomma, per Mario essere normale è proprio impossibile.

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