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    Nuovi serivizi per nuove tipologie di famiglie: i riminesi lasciano casa sempre più tardi

    Riposta
    altarimini

    per altarimini

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    Nuovi servizi per aiutare le nuove famiglie. E' l'appello del presidente della Provincia Stefano Vitali, a commento dei dati del "VII report dell'Osservatorio provinciale sulle famiglie - la famiglia che cambia, i modelli nella provincia di Rimini".

    Ciò che emerge con forza è il cambiamento in atto su tutto il territorio per quanto riguarda la dimensione media dei nuclei familiari, che si è ulteriormente ristretta a favore di famiglie unipersonali, la presenza in crescita di famiglie in cui i componenti stranieri sono in aumento, la permanenza dei figli in casa fino all'età adulta, derivata da vari fattori, e il conseguente allungamento dell'età in cui i riminesi decidono di sposarsi. Una situazione dettata dalla forte crisi, dalla insicurezza lavorativa, che alimenta la paura del grande passo, andare a vivere da soli. Sono 332.070 i residenti sul territorio riminese, al termine del 2012, e all'interno di questi sono presenti 141.284 famiglie la cui dimensione media è 2,34 componenti. Casteldelci risulta il comune in cui i nuclei familiari sono mediamente più piccoli con 2,14 componenti, seguita da Riccione (2,19), mentre Poggio Berni emerge come il comune con la media più grande con 2,66 persone per nucleo. La crescita delle famiglie è avvenuta più rapidamente rispetto a quella della popolazione residente. Il numero delle famiglie, negli ultimi sessant'anni, è quasi quadruplicato mentre i residenti sono poco più che raddoppiati. Un fenomeno questo che deriva dalla nascita di nuove famiglie, che sono però sempre più piccole. La dimensione media infatti si è quasi dimezzata dal 1951 a oggi, passando da 4,19 componenti a 2,34 nel 2012. Parallelamente sta avvenendo una crescita del numero delle famiglie unipersonali che toccano il 33,3% dl totale rispetto al 14,9% del 1981, a scapito delle famiglie di maggiori dimensioni. In crescita anche le famiglie monogenitoriali, composti da padri e madri single o divorziati con figli a carico, mentre in diminuzione le coppie coniugate con o senza figli, che pur continuando a rappresentare il 46,3% delle famiglie complessive perde, in 10 anni, 15 punti percentuali. Le famiglie con figli sono 62.316 e rappresentano il 44,1% delle famiglie totali, quelle con figli minorenni il 23,2%. I figli rimangono sempre più a lungo nella casa dei propri genitori a causa di vari fattori: da quelli economici, difficoltà nel trovare un lavoro stabile e ricerca di un'abitazione non eccessivamente costosa, a quelli solidali, di aiuto e supporto a genitori anziani o familiari malati. Un apporto quest'ultimo che di fatto, in molti casi, sostituisce la carenza di welfare per quanto riguarda la terza età. In provincia, i giovani tra i 25 e 34 anni sono circa 37mila e di questi il 39,9 % vive ancora nella famiglia di origine con i genitori. Una parte consistente (93%) è celibe/nubile, mentre in numero minore sono i coniugati (6,8%) o separati/divorziati (0,2%). Per quanto riguarda i matrimoni, il dato più rilevante è l'aumento dell'età in cui i riminesi decidono di sposarsi. Le donne raggiungono l'età media di 34,2 anni e mentre gli uomini arrivano a 37,5, portando a 3,3 anni il divario tra i due sessi. Crescono i matrimoni tra italiani e stranieri, in particolare tra marito italiano e moglie straniera, raggiungendo a fine del 2011 un 17% del totale dei matrimoni celebrati in provincia. La famiglie con almeno un componente straniero sono 16.455 e rappresentano l'11,6% delle famiglie complessive. In 10 anni la popolazione straniera si è quadruplicata, mentre il numero delle famiglie con componenti stranieri è cresciuto lentamente, ma si è comunque triplicato.

    La famiglia, che secondo il regolamento anagrafico vigente, è un insieme di persone legata da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi che vivono nella stessa dimora, anche a Rimini sta radicalmente mutando. È necessario quindi offrire nuovi servizi, come ha sottolineato Vitali, che forniscano supporto alle nuove famiglie e ai suoi componenti.