La Moderna, Lappi, Diesel la crisi fa chiudere i negozi storici di Rimini

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altarimini
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Il 2013 per i commercianti riminesi inizia con la chiusura di alcune storiche attività nel cuore della città. La crisi "morde"piccole e medie aziende, le tasse e gli affitti troppo alti costringono molti commercianti a chiudere i battenti anche dopo tanti anni di grandi affari. I cartelli vendesi, affittasi o cedesi attività riempiono le vetrine, un tempo ricche di vestiti e accessori. Saracinesca abbassata il 28 febbraio per il negozio Diesel, nella galleria di piazza Tre Martiri, il 13 febbraio per la boutique "Lappi" in via Garibaldi, dopo 30 anni di attività, e per "La Moderna", la leggendaria cartolibreria che dopo 70 anni di attività, chiuderà i battenti. Un epilogo infelice dopo una vita di duro e appassionato lavoro per i commercianti, simboli di una Rimini che non c'è più e di una storia che sta cambiando il panorama del centro storico.
Il 2013 inizia con una vera e propria emergenza per gli esercenti, ma l'anno appena trascorso non è stato da meno.
Le difficoltà far quadrare i conti hanno spinto tanti commercianti riminesi a vendere o cedere i propri negozi: dai gioiellieri De Paoli, alla boutique di intimo "Cotton", fino all'attività per i bambini "Fibre Naturali". Crisi, grande distribuzione e redditi degli italiani sempre più bassi non fanno sperare in un futuro migliore. Ai commercianti, prima della chiusura, non resta che vendere quanta merce più possibile in saldo, abbassare la saracinesca e ricominciare una nuova vita.

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