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    Torna "I maestri e il tempo", 11 incontri promossi dalla Fondazione Carim

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    altarimini

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    "Un'investimento sociale". Così definisce il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini Dott. Massimo Pasquinelli la terza edizione di "I Maestri e il Tempo. Arte e pensiero a Rimini, tra l'Europa e l'Oriente". Una serie di lezioni che diventano conversazioni e che descrivono alcune delle infinite possibilità di lettura che legano Rimini, e tutta la Romagna, con la cultura nazionale e internazionale. L'intento del ciclo di incontri è quello di far entrare arte, filosofia e nei cuori e nelle menti non solo degli "addetti ai lavori", ma di tutti i riminesi. Attraverso importanti opere d'arte, si svilupperà un viaggio articolato in 11 tappe: dall'arte gotica, alla Rinascenza, dall'età del Manierismo al Barocco, dalle coste adriatiche al mondo bizantino, musulmano e indo-buddista. Si inizia il 18 gennaio con Alessandro Giovanardi, curatore degli incontri. Durante il percorso troveranno spazio due meditazioni dedicate al maestro di erudizione, storia e filologia Augusto Campana svolte da due allievi d'eccezione, Carlo Ginzburg e Salvatore Settis. Per l'occasione saranno anche presentati gli scritti medioevali e umanistici del maestro, che sono stati recentemente pubblicati. Venerdì 22 marzo, sarà la volta di Giovanni Carlo Federico Villa, curatore delle mostre del Quirinale e per metà riminese, che accompagnerà gli ascoltatori in un viaggio in Oriente a contatto con la Costantinopoli bizantina e musulmana, partendo dalla bottega dei Bellini a Venezia. Il ciclo si conclude il 10 maggio con la conferenza di Andrea Emiliani su Federico Barrocci, pittore che ha molto influito sull'arte riminese, e il Francescanesimo nella Controriforma. Per la terza edizione le aspettative da parte della Fondazioni sono molto alte. Lo scorso anno sono state quasi 2500 le persone che hanno partecipato alle lezioni, tanto che lungo i corridoi e nell'atrio della Fondazione sono stati posizionati schermi e sedie per poter accogliere coloro che non erano riusciti ad entrare nella sala conferenze. Una situazione che ha spinto la Fondazione a ripensare ai propri spazi e alla loro fruibilità. Entro la fine del 2013 infatti, dovrebbero avvenire una serie di lavori a livello strutturale del Palazzo in Corso D'Augusto: dal nuovo ingresso con una rampa e con un accesso più facile per i disabili, alla nuova copertura dell'ex salone Corit. Una serie di lavori da diverse decine di migliaia di euro, che come ha sottolineato Pasquinelli sono necessari alla struttura e i cui costi la Fondazione aveva già preso atto.