Advertising Console

    Gricignano (CE) - Ragazzo scomparso, il dolore dei familiari (10.01.13)

    Riposta
    Pupia

    per Pupia

    752
    29 visualizzazioni
    http://www.pupia.tv - Gricignano (CE) - "Una persona tranquilla. Era semplice, umile ed onesto", dice chi lo conosceva. Il ragazzo amava recarsi nella sala giochi di Corso Umberto I, dove trascorreva parte delle sue serate. Diversamente da quanto era suo solito, però, quel giorno Antonio, all'ora fatidica, era sul cammino per tornare a casa. Dopo 48 ore di attesa, i familiari hanno sporto denuncia ai carabinieri, facendo scattare l'allarme generale.
    Il giorno in cui è scomparso il giovane indossava un jeans, una felpa bianca ed un giubbino blu. Segni particolari? Taglio d'occhi a mandorla e corporatura non magra. Una famiglia, la sua, normalissima, composta da altre tre persone: il padre, Onofrio Tramontano, impiegato all'Md, la madre, Anna Aletta, casalinga, e la sorella più piccola. I genitori fin dal principio non hanno pensato a una fuga spontanea, non escludendo, per niente, le peggiori ipotesi. Ciò che più alimenta la paura è che, finora, alla porta della famiglia, non ha ancora bussato alcuna persona, nessuno che sappia dove sia finito Antonio, nessuno che sappia se fosse con qualcuno al momento della scomparsa. Siamo di fronte ad un allontanamento volontario? Ad un malore? O ad un qualcosa oscuro allo stesso giovane? Tra le tante domande spunta una triste certezza: un cellulare irraggiungibile.

    Intanto, giovedì 10 gennaio, alle ore 15, in piazza Municipio, si terrà un evento di solidarietà, come si legge sulla pagina ufficiale dell'evento di facebook: "Giovedì, in piazza municipio, si terrà una manifestazione per Antonio Tramontano, ragazzo 22enne scomparso lo scorso 5 gennaio. L'iniziativa è stata promossa affinché arrivi un forte messaggio a lui ovunque si trovi, sperando che non sia sparito contro il suo volere!".

    Chiunque avesse visto il giovane, o possa dare notizie utili al ritrovamento, è pregato di contattare la sua famiglia o i carabinieri al 112.(10.01.13)