Siria, Aleppo senza lavoro nella morsa della guerra e del freddo. Le fabbriche sono diventate l'ultimo rifugio degli sfollati

askanews

per askanews

901
38 visualizzazioni
  • Informazioni
  • Export
  • Aggiungi a
Aleppo (TMNews) - L'Aleppo che non c'è più. Una volta locomotiva industriale che trainava l'economia siriana, la città osserva livida le fabbriche ridotte al silenzio in quello che era una volta uno dei quartieri più attivi e operosi del Medioriente. I lavoratori sono fuggiti e il loro posto è stato preso da migliaia di persone in cerca di un rifugio dalla violenza che dal luglio scorso ha sconvolto la capitale economica della Siria, nella morsa di un rigore invernale che ha portato ulteriori disagi e sofferenze a tutta la regione.Lo stabilimento Sheikh Najjar venne inaugurato cinque anni fa per essere rapidamente considerato uno dei più importanti successi economici nazionali. Oggi lavora solo al 20%. Una situazione ricorrente in tutta Aleppo"Non c'è più lavoro a causa della situazione prodotta dalla guerra - spiega un operaio tessile di Aleppo - Gli affari sono fermi e non abbiamo elettricità. Come possiamo riprendere a lavorare se non c'è elettricità? Possiamo solo lavorare per un po' e poi dobbiamo fermarci".Dopo i primi bombardamenti che avevano preso di mira le fabbriche, è stato raggiunto un accordo per risparmiare l'infrastruttura industriale della città. Ma il tentativo di riprendere l'attività è stato frustrato dalla mancanza di energia e di rifornimenti, come spiega Munir al-Hassan, direttore di produzione in una fabbrica di biscotti."Siamo in sofferenza perché non riusciamo ad avere elettricità e scarseggiano materie prime come zucchero, burro e cacao. Grazie a Dio riusciamo ancora a lavorare. Speriamo che presto tutto possa riprendere come prima, magari meglio di prima".Ma la fotografia dell'Aleppo ferita di questi tempi sono proprio le sue fabbriche, senza operai e piene di sfollati in fuga dai bombardamenti. Un passato che non passa, un futuro senza soluzione apparente.(Immagini Afp)

0 commenti