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    Accordo Lega-Pdl, Albertini: ci saranno scissioni nei partiti. Il candidato al Pirellone: sono fiducioso, anche in Formigoni

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    askanews

    per askanews

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    Milano (TMNews) - Un accordo "largamente previsto", ma anche un rapporto "contro natura". Gabriele Albertini, candidato alla presidenza della Regione Lombardia alternativo a Maroni, commenta così l'annuncio dell'intesa tra Lega e Pdl dato dallo stesso Silvio Berlusconi. "Era largamente previsto - ci ha detto l'ex sindaco di Milano - e come lo ha definito Monti è un rapporto contro natura e credo che il terzo girone dell'inferno ispiri quello che succederà: una scissione dell'elettorato leghista verso altri lidi, presumibilmente Grillo e soci, e la stessa cosa negli esponenti del Pdl più vicini alla seria proposta non demagogica del governo Monti".Albertini guarda ancora oggi all'elettorato leghista che potrebbe non gradire l'intesa con il Pdl. "Ci sarà una buona percentuale - ha aggiunto - non meno del 30% di elettori leghisti che diserteranno l'appoggio a Maroni e a Berlusconi". Fiducia inoltre da parte di Albertini nei confronti di Formigoni, che più volte gli aveva espresso sostegno. "La mia fiducia - ha detto - nei suoi riguardi rimane intatta, fino a prova contraria".E sulle sue sensazioni per l'esito delle elezioni, Gabriele Albertini è realista, ma anche ottimista. "E' chiaro che con un elettorato non dichiaratamente di sinistra diviso le possibilità per Ambrosoli crescono, ma noi ce la possiamo giocare".